Dopo nove anni di relazione si è chiuso, lontano dai clamori e senza strappi pubblici, uno dei legami più riservati del mondo hollywoodiano. La notizia è emersa solo ora, ma la separazione risale a circa un anno fa ed è stata gestita con estrema discrezione, soprattutto per tutelare il figlio nato dall’unione. Una storia che per molto tempo è rimasta al riparo dai riflettori, pur vivendo sotto l’attenzione costante dei media, proprio per la notorietà di uno dei due protagonisti.
La conferma è arrivata da People, che ha riportato anche una dichiarazione congiunta rilasciata in esclusiva dalla coppia. “Sebbene sia triste concludere questo capitolo della nostra vita, siamo stati benedetti con un figlio meraviglioso e continueremo a essere i migliori genitori possibili”. Parole che restituiscono l’immagine di una separazione senza polemiche, costruita attorno alla volontà comune di mantenere un equilibrio familiare solido per il loro bambino, oggi di 8 anni.
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Addio dopo 9 anni per il figlio: la coppia vip si separa
La relazione era nata nel 2014, quando i due si erano conosciuti grazie ad amici comuni e avevano iniziato a frequentarsi quasi subito. Da allora avevano condiviso una quotidianità lontana dagli eccessi tipici di Hollywood, scegliendo di vivere il loro rapporto in modo riservato e misurato. Lei, sceneggiatrice e regista, aveva sempre preferito restare defilata, evitando il clamore mediatico che da decenni accompagna la carriera del compagno.
Il punto di svolta pubblico era arrivato nel 2017, con la nascita di Lars, avvenuta in un momento particolarmente significativo anche sul piano professionale. Pochi giorni prima, infatti, l’attore e regista era stato candidato all’Oscar come miglior regista per La battaglia di Hacksaw Ridge. In quell’occasione aveva raccontato con emozione un frammento di vita che oggi assume un sapore diverso: “Cosa potrebbe essere più emozionante che ascoltare l’annuncio delle nomination mentre tengo in braccio il mio neonato?”. Un’immagine che resta, nonostante la fine della relazione, come simbolo di un legame che continua attraverso la genitorialità.

A separarsi sono stati Mel Gibson, oggi 69enne, e Rosalind Ross, 35 anni. Per Gibson non è la prima volta che la sua vita privata si intreccia con una famiglia numerosa e complessa. Oltre a Lars, l’attore è padre di altri otto figli: Hannah e sei maschi, Christian, Edward, William, Louis, Milo e Thomas, nati dal lungo matrimonio con Robyn Moore, concluso dopo oltre vent’anni. Nel 2009 è poi diventato padre di Lucia, oggi sedicenne, avuta dalla musicista Oksana Grigorieva, relazione terminata nel 2010 in modo turbolento.
Negli ultimi anni, la famiglia ha dovuto affrontare anche momenti difficili che nulla avevano a che fare con la sfera sentimentale. Nel gennaio 2025, Gibson e Ross hanno perso la loro casa di Malibu durante i devastanti incendi che hanno colpito l’area di Los Angeles. L’attore si trovava fuori città per lavoro, ma la famiglia e gli animali domestici sono stati evacuati in sicurezza. In un’intervista a Elizabeth Vargas Reports su NewsNation aveva raccontato: “La buona notizia è che i miei familiari e le persone che amo stanno tutti bene… è tutto ciò che mi interessa, davvero”.

Nonostante la separazione fosse già avvenuta, i due sono apparsi insieme in pubblico fino a tempi relativamente recenti. Nel settembre 2024, infatti, i piccoli Lucia e Lars avevano accompagnato il padre sul red carpet della première di Monster Summer a Los Angeles, a testimonianza di un assetto familiare che, pur cambiando forma, è rimasto presente e condiviso.
Sul fronte professionale, intanto, la vita di Mel Gibson prosegue con nuovi progetti. L’attore e regista è attualmente impegnato in The Resurrection of the Christ, seguito del discusso e celebre The Passion of the Christ. Il film sarà diviso in due parti, con la prima in uscita prevista per Venerdì Santo, 26 marzo 2027. Un nuovo capitolo artistico che si apre mentre quello personale con Rosalind Ross si è chiuso in silenzio, con un unico punto fermo rimasto intatto: Lars, ancora al centro di tutto.


