Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Camera ardente di Nicola Pietrangeli, Licia Colò al Foro Italico

  • Gossip

È una Licia Colò profondamente scossa quella che, nelle ultime ore, è apparsa alla camera ardente allestita al Foro Italico per Nicola Pietrangeli. La conduttrice, visibilmente emozionata, ha scelto di condividere con i cronisti un ricordo che è insieme intimo e pubblico, lasciando emergere tutta la complessità di un legame che, pur appartenendo al passato, continua a vibrare nel presente. «È uscito a modo suo, con “My Way” ci ha fatto piangere, mentre lui sicuramente in questo momento riderà», ha dichiarato ai giornalisti riuniti sul campo che porta il nome dell’ex tennista, scomparso a 92 anni. Un’immagine dolceamara, quasi cinematografica, che restituisce l’essenza di un uomo abituato a lasciare il segno fino all’ultimo.

Nel silenzio sospeso del Foro Italico, Colò ha parlato con voce rotta dalla commozione, insistendo su quanto il vuoto lasciato dal campione sia enorme, tanto per lei quanto per chiunque lo abbia conosciuto. «Lascia un grande vuoto in me e in tutti noi, ma lascia anche una nipotina meravigliosa e una storia che continuerà a essere ricordata», ha proseguito, rievocando non solo l’eredità sportiva e familiare di Pietrangeli, ma anche il valore umano di un uomo che, pur con le sue ombre, ha segnato profondamente molte vite. Le sue parole non sono apparse come una semplice testimonianza, ma come una confessione nata dall’urgenza di rendere omaggio a qualcuno che ha contato davvero.

“C’era anche lui”. Camera ardente di Nicola Pietrangeli, quel gesto davanti al feretro non è passato inosservato


Licia Colò in lacrime alla camera ardente di Nicola Pietrangeli

A distanza di decenni, il racconto si è fatto ancora più sincero quando la conduttrice ha evocato il carattere forte del tennista, quel tratto distintivo che lo ha reso una figura difficile da ignorare. «Se devo indicare un difetto, forse l’arroganza, ma che per me è anche un pregio: era uno tosto, che andava sempre contro corrente quando diceva le cose, aveva tanti amici e tanti nemici e questo significava avere coraggio. Nicola ingombrante? No, non credo, ha sempre portato rispetto a tutti. Sicuramente non passava inosservato», ha spiegato Colò, quasi difendendo quella complessità che in passato era stata oggetto di discussioni e giudizi. Un modo, forse, per ribadire che la grandezza di una persona si misura anche nelle sue contraddizioni.

Soltanto nella seconda metà della sua testimonianza, però, è emerso il nodo più profondo: la loro storia d’amore, durata sette anni, consumata tra scandalo, curiosità mediatica e una differenza d’età che all’epoca fece scalpore. Dal 1987 al 1994 Nicola Pietrangeli, allora 54enne, e una giovanissima Licia Colò di 24 anni vissero un legame intenso, appassionato, continuamente osservato dai riflettori. Un rapporto che non si limitò a riempire pagine di cronaca rosa, ma che influenzò profondamente il percorso di entrambi, diventando una delle relazioni più discusse ma anche più autentiche della loro vita pubblica.

Né lui né lei, col tempo, hanno mai tentato di minimizzare ciò che vissero. Pietrangeli, in particolare, aveva spesso riconosciuto quanto quella storia fosse stata decisiva, arrivando a definirla una delle più importanti della sua esistenza. Non aveva nascosto di aver sofferto molto dopo la rottura, un dolore che ora, nell’eco della perdita definitiva, risuona con ancora più forza. Oggi, alla camera ardente, quelle emozioni sembrano tornare tutte a galla attraverso la voce della donna che per anni gli fu accanto.

Il clima che si respirava al Foro Italico era quello delle grandi addii: composto, rispettoso, ma carico di un silenzio pesante, interrotto solo dalle parole di chi sentiva il bisogno di rendere giustizia a un protagonista indiscusso dello sport italiano e della propria vita privata. La Colò, pur provata, ha scelto di esserci, come se il tempo non avesse mai del tutto spezzato quel filo che li aveva uniti. E così la sua presenza, più di qualsiasi discorso, ha raccontato la verità di un affetto che attraversa le stagioni della vita e resta, ostinato, anche quando tutto sembra concluso.

In quel campo che porta il nome di Pietrangeli, avvolto da fotografie, fiori e dalla musica che lui amava, si è consumato un momento che va oltre la cronaca. Una donna che saluta un uomo importante del suo passato, un pubblico che riconosce l’eredità di un campione, una storia che torna alla luce proprio nel giorno dell’addio. Un addio che, come ha voluto ricordare Licia Colò, si è compiuto davvero “a modo suo”.


Caffeina Logo Footer

Caffeina Magazine (Caffeina) è una testata giornalistica online.
Email: [email protected]

facebook instagram pinterest
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure