“Autolesionista, ha distrutto la famiglia”. Lapo Elkann non lo aveva mai raccontato: la rivelazione choc

Lunga intervista rilasciata da Lapo Elkann al Corriere della Sera. Il rampollo di casa Agnelli si è confidato con la giornalista Candida Morvillo. E ha parlato della sua fidanzata Joana Lemos, del rapporto con la sua famiglia e dell’abuso di sostanze stupefacenti. Adesso Lapo è sereno in compagnia di Joana, la donna che ha conosciuto in un ristorante.

“Ci ho provato subito in modo lapesco e mi è andata male – ha detto -. Le ho scritto un messaggio: ti voglio. La volevo molto prima che lei volesse me. Non ha risposto. Ho dovuto ricominciare in modo lapesco-romantico: costruire un rapporto dove ci si conosce, si vedono nello sguardo passioni, valori, la voglia di presente e di futuro”. (Continua dopo la foto)


Poi Lapo ha parlato dell’abuso di droghe. Il suo problema è la dipendenza: “Non posso chiamare “sostanza” un essere umano, ma la prima volta è stata una prostituta. Dopo essere stato abusato, ero confuso, non sapevo se ero etero, mi chiedevo se ero io colpevole. Col sesso a pagamento, avevo il controllo, sapevo quello che stava succedendo. Il mio problema non è una “sostanza” in sé, ma il fatto che non so limitarmi. Posso lasciare la coca, ma diventare ossessivo-compulsivo o work alcoholic e lavorare 14 ore al giorno. L’intensità è una forma di sostanza, una dipendenza. Il demone è lì, non dorme, devi sempre domarlo”. (Continua dopo la foto)

Quindi Lapo ha spiegato il rapporto difficile con sua madre, Margherita Agnelli. E le ha lanciato una pesante accusa: “”Non è possibile dialogare con mia madre, avendoci io provato un milione di volte. Io non sono in grado di carpire e capire che infanzia ha avuto, ma ho capito con tristezza che è autodistruttiva e autolesionista e fa prevalere cose che io non farei prevalere su quello che dovrebbe essere una famiglia. Lei ha diviso la famiglia in due”. (Continua dopo la foto)

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Infine il rapporto con il padre, Alain Elkann: “Ha avuto un ruolo due volte difficile perché nostra madre ci portò in Brasile senza dirglielo e perché competeva con un nonno superuomo, che era la Ferrari, la Juve. Papà è uno scrittore e a me affascinava più Del Piero che un romanzo, però papà c’è sempre stato”.

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