“Ci sposiamo”. È lei la futura (terza) moglie del vip di casa nostra. 35 anni in meno: “Siamo felici”

Per la terza volta ha detto sì. “È un evento che riguarda noi due e non il resto del mondo”, così Reinhold Messner ha annunciato che si sposerà proprio nel maggio 2021. A dire il fatidico sì, oltre al famoso scalatore, la sua compagna Diane Schumacher, che ha 35 anni in meno. Le pubblicazioni del lieto evento sono state affisse nel Comune di Castelbello-Ciardes, nella bassa Val Venosta, provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige.

Il 77enne alpinista non ha voluto rilasciare troppo dettagli, probabilmente per non far troppo ingolosire giornalisti e paparazzi. Messner è considerato una vera leggenda e è noto per aver scalato tutte le 14 cime del pianeta che superano gli ottomila metri. Per lui non si tratta del primo matrimonio. Dal 1972 al 1977 è stato sposato con Uschi Demeter. Poi l’incontro con Sabine Stehel con la quale ha convissuto per 25 anni e che le ha dato tre figli.


In questo caso il matrimonio è durato dieci anni, dal 2009 al 2019. Una cosa in comune con questo matrimonio, però, c’è: anche in quel caso Reinhold Messner scelse una celebrazione privata, in forma familiare. Quella volta, anzi, riuscì a farsi beffe della stampa annunciando una data e poi anticipando il grande giorno. Al quotidiano di Bolzano “Tageszeitung” ha spiegato: “Siamo molto felici, altrimenti non ci sposeremmo”.

Tra i numerosi post sul proprio profilo Instagram, Reinhold Messner ne ha pubblicato uno in compagnia di Diane con il seguente messaggio: “È sempre meglio quando stiamo insieme”. Tra le numerose avventure di un uomo che ha sempre amato spingersi oltre i propri limiti va ricordata la prima scalata di un Ottomila, il Nanga Parbat. In quella spedizione con lui c’era anche il fratello Günther, che purtroppo morì due giorni dopo, travolto da una valanga.

 

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Quella del ’69 fu una vera e propria impresa. Mentre il fratello venne travolto da una valanga e morì, Reinhold Messner fu creduto morto e raggiunse valle sei giorno dopo. Riportando il congelamento di sette dita dei piedi, dovendo subire un’amputazione parziale, e alle ultime falangi delle mani. Disavventura che però non hanno fermato la sua voglia di scalare e conoscere la montagna. E così Messner è diventato un autentico mito. Tanti auguri Reinhold!

“Non è possibile!”. Lutto nel sport, ha perso la vita per un bruttissimo incidente. E pensare che solo qualche ora prima la sua soddisfazione più grande