C’aveva provato, Jack Nicholson, a conquistare la piccola di casa Windsor, la principessa Margaret. La tecnica dell’attore di offrire della cocaina alla sorella minore della regina Elisabetta, per di più mentre si trovava accompagnato dalla fidanza di allora Anjelica Houston, non si rivelò un’idea vincente.
L’episodio è raccontato per la prima volta nella nuova biografia di Sue Mengers – l’agente delle superstar di Hollywood degli anni ’60, ’70 e ‘80 – che in quell’occasione organizzò il party in onore della principessa a Los Angeles, con la partecipazione di Sean Connery, Robin Williams,Barry Manilow e John Travolta, per citarne alcuni.
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Dopo aver rifiutato l’offerta di Jack Nicholson di seguirlo in bagno, la principessa passò tutta la serata ballando con John Travolta fino a quando, verso mezzanotte e mezza, fu riaccompagnata a casa da Rupert Loewenstein, amico e consigliere finanziario dei Rolling Stones.
Come spiega l’autore del libro biografico “Can I go now?”, Brian Kellow, la Mengers si arrabbiò molto con Nicholson dopo quell’episodio perché pensava che l’attore avesse buttato via l’occasione di essere invitato a Buckingham Palace.
AAA cercasi autista della regina, bel lavoro ma lo stipendio non è un granché


