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“Pregate per lei”. L’annuncio della famosa, la figlia colpita da un arresto cardiaco

  • Gossip

Un messaggio pubblicato alla vigilia di Natale ha gelato la community dei social, trasformando una giornata di festa in un appello carico di angoscia e speranza. L’influencer , seguita da centinaia di migliaia di persone, ha deciso di raccontare pubblicamente il momento più difficile della sua vita, chiedendo preghiere e sostegno per la sua bambina, ricoverata in ospedale in condizioni gravissime.

Nell’aggiornamento condiviso online, la giovane mamma ha pubblicato una foto scattata in reparto, un’immagine che mostra solo un dettaglio straziante: le gambe minuscole della figlia di tre mesi, circondate da tubi e collegamenti a una macchina per il supporto vitale. A corredo dello scatto, parole che hanno scosso i follower. “La mia piccola Estelle è andata in arresto cardiaco nel cuore della notte”. Una frase seguita da un racconto drammatico. “Le sono state praticate compressioni toraciche per 47 minuti e ora è sottoposta a supporto vitale completo (ECMO). Per favore, tenete la mia dolce bambina nelle vostre preghiere. La prossima settimana sarà un momento spaventoso, perché vedremo quale sarà la sua prossima scelta”.


“La mia piccola Estelle è andata in arresto cardiaco nel cuore della notte”, l’annuncio dell’influencer Estee Williams

L’annuncio è di Estee Williams, influencer molto nota su TikTok e Instagram con oltre 300.000 follower, che insieme al marito Conner aveva accolto la nascita della loro primogenita lo scorso 5 settembre. Un inizio che, fin dalle prime ore di vita della piccola, si è trasformato in un percorso medico complesso e pieno di ostacoli.

Secondo quanto raccontato in una raccolta fondi online avviata dalla nonna della bambina, Holly Nielsen, circa 14 ore dopo il parto un pediatra aveva individuato un soffio al cuore. Nei cinque giorni trascorsi in terapia intensiva neonatale, la neonata non ha superato due test dell’ossigeno. “Durante quel periodo, i medici scoprirono qualcosa che nessun genitore è mai pronto a sentire. La piccola E aveva due difetti del setto ventricolare, due fori nelle pareti del cuore”. Anche una volta dimessa, le settimane a casa sono state tutt’altro che serene. “Le sue prime settimane a casa furono piene di monitoraggio costante, visite cardiologiche settimanali ed ecocardiogrammi”. Già alla seconda settimana, la bambina assumeva Lasix e potassio, perché cuore e polmoni lavoravano senza sosta.

La situazione ha richiesto un primo intervento chirurgico complesso: i chirurghi hanno inciso il muscolo cardiaco per applicare una toppa e chiudere il foro più grande, mentre la piccola è rimasta collegata alla macchina per il bypass cuore-polmoni per tre ore e 46 minuti. Da quel momento è rimasta in terapia intensiva pediatrica, con tubo respiratorio e pacemaker, a causa di instabilità dell’ossigeno e problemi di ritmo cardiaco. Il 13 dicembre è stato necessario un secondo intervento a torace aperto, dopo il quale le è stato rimosso il tubo respiratorio. “Finalmente, dopo tre lunghe settimane, Conner ed Estee hanno potuto finalmente tenere in braccio la loro bambina per la prima volta”.

La speranza, però, è durata poco. Quattro giorni dopo, la nonna ha spiegato che la nipote potrebbe dover restare attaccata al respiratore più a lungo del previsto. “Considerando tutto ciò, si sta valutando attentamente la possibilità che il piccolo E alla fine avrà bisogno… di un trapianto di cuore”. Una prospettiva ancora incerta. “Al momento non sono state prese decisioni definitive e continuiamo tutti a pregare affinché si verifichi un miracolo”. Nei giorni successivi, la situazione è precipitata: la bambina ha avuto nuovi arresti e i medici hanno dovuto praticare la rianimazione cardiopolmonare dopo “diversi picchi pericolosi nei livelli di lattosio”. Durante la notte, è diventata prima blu e poi grigia, nonostante l’aumento dell’ossigeno e dei farmaci.

In mezzo a un quadro così drammatico, sono arrivati anche segnali incoraggianti. Un’ecografia ha escluso emorragie cerebrali e un elettroencefalogramma ha mostrato un’attività cerebrale normale. “I prossimi giorni saranno estremamente critici”. Se le condizioni dovessero stabilizzarsi, il passo successivo sarebbe la transizione ai dispositivi di assistenza ventricolare. “Se ci riuscirà, potrà essere inserita nella lista per il trapianto di cuore, un processo che potrebbe durare dai tre ai sei mesi”. Intanto la famiglia ha lanciato una raccolta fondi per sostenere le spese mediche e compensare la perdita di reddito, mentre Conner si è fermato dal lavoro per stare accanto alla figlia.

Il racconto della nonna aggiunge ulteriori dettagli sulle difficoltà quotidiane affrontate dalla bambina. “Ha iniziato a rifiutare l’allattamento al seno e ha dovuto ricorrere a biberon di latte materno arricchito con latte artificiale in polvere per integrare le calorie di cui aveva disperatamente bisogno. Prendeva qualche etto, per poi perderlo di nuovo”. Poi tosse, stanchezza e sonno eccessivo. “Erano tutti segnali che il suo piccolo cuore e i suoi polmoni stavano lottando”. “Ci auguriamo che condividendo la sua storia, possiamo aiutare gli altri a riconoscere precocemente questi segnali”.

Secondo la Mayo Clinic, i difetti del setto ventricolare sono relativamente comuni nei neonati e quelli più piccoli possono chiudersi spontaneamente. Nei casi più gravi, però, è necessario un intervento chirurgico per evitare complicazioni. È ciò che è accaduto alla piccola Estelle, operata a cuore aperto il 20 novembre. Durante l’intervento, il chirurgo ha scoperto che il VSD superiore era “estremamente grande e raro”, mentre quello inferiore, pur più piccolo, risultava difficile da raggiungere. Una battaglia che continua giorno dopo giorno, con una famiglia aggrappata alla speranza di un miracolo.


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