Mentre oltre mezzo milione di studenti italiani affrontano la Maturità 2026, tra i banchi di scuola c’è anche un volto che da decenni è abituato a palchi, riflettori e folle oceaniche: quello di Pupo. Una presenza che ha attirato l’attenzione di molti, perché dimostra come non sia mai troppo tardi per inseguire un obiettivo lasciato in sospeso.
Per lui non si tratta soltanto di un esame scolastico. È una sfida personale, un percorso iniziato per colmare un vuoto rimasto aperto per oltre mezzo secolo e per dimostrare a se stesso che certi traguardi possono essere raggiunti a qualsiasi età. Alla vigilia della prova aveva spiegato: “Lo so che tecnicamente non mi servirà a niente, ma servirà a me per aumentare l’autostima e la fiducia in me stesso”.
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Pupo all’esame di Maturità a 71 anni
A rendere ancora più speciale questa esperienza è il significato affettivo che porta con sé. Dietro quei libri e quelle ore di studio non c’è soltanto la voglia di ottenere un diploma, ma anche il desiderio di dedicare questo risultato alle persone che più hanno creduto in lui. Un regalo simbolico ai genitori, soprattutto alla madre scomparsa appena un mese fa, e al padre che aveva sempre immaginato per il figlio un futuro diverso.
Pupo, all’anagrafe Enzo Ghinazzi, si è presentato all’Istituto Minerva di Roma per affrontare la prima prova scritta dell’esame di Stato. Un momento che chiude idealmente un cerchio iniziato quando aveva appena sedici anni, età in cui decise di interrompere gli studi per dedicarsi alla musica e alle sue passioni.

Ripensando a quel periodo, il cantante ha raccontato di aver frequentato inizialmente Ragioneria, per poi passare al liceo scientifico. Una scelta che, come ha ammesso con ironia, fu dettata soprattutto da una cotta adolescenziale. “Lo scelsi perché ci andava Anna, una ragazzina di Ponticino che mi piaceva. Eh, è sempre stato quello il mio debole. Lo stesso motivo per cui ho cominciato a cantare: per le donne”.
Da allora la sua vita è cambiata radicalmente. Sono arrivati oltre venti milioni di dischi venduti, tournée internazionali e concerti nei luoghi più prestigiosi del mondo, compreso il celebre Madison Square Garden. Eppure quel diploma mai conseguito è rimasto per anni come una piccola incompiuta nella sua storia personale.

Negli ultimi tempi ha deciso di rimettersi sui libri attraverso un percorso da privatista. Ha frequentato un istituto privato ad Arezzo, seguendo lezioni individuali una o due volte alla settimana e affrontando un programma accelerato che gli ha consentito di recuperare più anni scolastici. Un cammino culminato con il superamento dell’esame preliminare necessario per accedere alla Maturità.
L’emozione, però, sembra non aver avuto la meglio. “Sono tranquillissimo. Non l’ho mai avuta nemmeno per un concerto al Madison Square Garden. Sono un giocatore d’azzardo, sono nato freddo”. Dietro questa apparente sicurezza si nasconde però una motivazione molto profonda: “Mi piacciono le sfide. E poi vorrei fare un regalo al mio babbo che non c’è più e alla mia mamma che se n’è andata un mese fa. Ci tenevano tanto”.
Prima di entrare in aula, il cantante ha raccontato di aver trascorso la serata sui libri. “Ieri sera ho studiato D’Annunzio, Pirandello, ho ripassato la globalizzazione”. E, come ogni maturando che si rispetti, non è mancato un piccolo rito scaramantico: “Mi sono messo gli stessi slip che avevo quando ho fatto gli esami preliminari, li ho lavati, chiaramente. A parte gli scherzi sono qui perché è un’idea che avevo, mio padre ci teneva molto, voleva che diventassi un avvocato”. Un sogno che oggi, a pochi mesi dai suoi 71 anni, prova finalmente a trasformare in realtà.


