Ornella Vanoni è stata ospite del Salone del Libro di Torino sabato 11 maggio, dove ha presentato ‘Vincente o perdente’, il libro-intervista scritto insieme al cantautore Pacifico. L’incontro si è svolto nella Sala Rossa del Lingotto, davanti a un pubblico numeroso e caloroso. L’artista, 89 anni, ha dialogato con il coautore in un clima intimo e informale, tra aneddoti, battute e riflessioni sulla vita, sulla carriera e sull’età. Vanoni ha mostrato ancora una volta la sua capacità di raccontarsi con onestà e autoironia.
Tra i passaggi che hanno colpito di più il pubblico, uno in particolare è diventato virale in rete. Parlando della vecchiaia, Ornella Vanoni ha detto con leggerezza: “Non so se arrivo a Natale”. Una battuta pronunciata con disincanto, che ha generato emozione e affetto tra i presenti. Non era una provocazione né un gesto drammatico, ma un’espressione spontanea della sua consapevolezza del tempo che passa. Il pubblico ha reagito con un misto di tenerezza e applausi.
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“Non so se arrivo a Natale”. Ornella Vanoni, parole che gelano gli italiani
Nel corso dell’incontro, l’artista ha spiegato con chiarezza il suo modo di affrontare il tema della morte. “La morte non può essere un tabù perché fa parte della vita. Quando si ha la mia età la si deve pensare come vicina”, ha affermato. Poi, con il sorriso che la contraddistingue, ha aggiunto: “Tanto io rinasco, non vi liberate facilmente di me”. Un modo per sdrammatizzare, ma anche per ribadire la sua forza e il suo legame con il pubblico.

Il libro ‘Vincente o perdente’ raccoglie una lunga conversazione tra Vanoni e Pacifico, un dialogo che attraversa decenni di musica, amori, sofferenze, amicizie e crisi. La cantante parla senza filtri della depressione, della psicanalisi e delle sue fragilità, mostrando come il successo non l’abbia mai resa invulnerabile. L’opera è il ritratto sincero di un’artista che ha fatto della verità e della libertà il cuore della propria espressione.

L’incontro al Salone del Libro ha confermato la vitalità di Ornella Vanoni, che anche nella fragilità riesce a essere lucida, ironica e commovente. La sua battuta sul Natale è diventata simbolo di un modo onesto e umano di affrontare la vita e il tempo. Senza cercare di apparire diversa da ciò che è, la cantante continua a parlare al pubblico con autenticità. E forse è proprio per questo che, da quasi settant’anni, non smette di farsi ascoltare.


