Andreas Muller, ballerino e coreografo che ha legato indissolubilmente la sua carriera al programma Amici, ha scelto di raccontarsi con un lungo sfogo che segna un punto di svolta nella sua vita. A quasi dieci anni dall’inizio del suo percorso professionale, il danzatore si trova oggi a fare i conti con nuove esigenze personali e professionali che lo stanno portando a guardare oltre il palcoscenico. Un cambiamento che non significa addio alla danza, ma piuttosto l’apertura di una fase diversa, fatta anche di nuove sfide imprenditoriali. La più imminente riguarda l’apertura del suo primo negozio, un progetto di cui si conoscono ancora pochi dettagli ma che lui stesso ha voluto condividere portando con sé le figlie Penelope e Ginevra, nate dalla sua relazione con Veronica Peparini, a osservare i lavori in corso.
Nel suo lungo messaggio ai fan, Muller ha ripercorso la propria carriera, ricordando come abbia iniziato a lavorare a soli vent’anni e come a breve compirà trent’anni, con alle spalle esperienze di grande valore e sacrifici non indifferenti. “In questi quasi 10 anni ho vissuto delle esperienze bellissime”, ha scritto, sottolineando che come in ogni mestiere anche nel suo è stato fondamentale trovarsi “nel posto giusto al momento giusto con le persone giuste”. Dietro le soddisfazioni, però, ci sono state rinunce e selezioni accurate dei progetti, accettandone alcuni e rifiutandone altri, con l’obiettivo di costruire un percorso professionale coerente e gratificante.
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Andreas Muller, lo sfogo sulla danza
Muller non si è limitato alla danza ma ha sviluppato anche la sua vena coreografica, collaborando con produzioni italiane e ricevendo proposte dall’estero che, per scelta personale, ha preferito non approfondire. “Avevo la possibilità di investire all’estero ma non l’ho fatto perché volevo stare qui vicino alla mia famiglia, mi stavo innamorando e ho messo al primo posto il desiderio di diventare padre”, ha spiegato. Una decisione che oggi rivendica con forza, pur ammettendo di avere ancora contatti professionali fuori dall’Italia, ai quali non rinuncia del tutto, ma solo se compatibili con la sua vita attuale.

Accanto al racconto personale, il ballerino ha voluto anche denunciare un sistema che negli anni, a suo dire, è cambiato in peggio. Muller descrive un mercato della danza che oggi tende a lavorare “per la gloria”, senza offrire reali prospettive economiche. “Un tempo era equilibrato da buon senso, professionalità e conti con la vita”, ha osservato, mentre oggi esistono contesti che mettono sullo stesso piano professionisti e dilettanti, con conseguenze che definisce “punti di non ritorno”. Rimane, comunque, la gratitudine verso la televisione e altri ambienti che hanno continuato a riconoscere valore al lavoro dei ballerini, offrendo opportunità concrete per costruirsi un futuro.



Nonostante le difficoltà, Muller ribadisce di non voler abbandonare la sua prima grande passione. “Continuerò a lasciare la porta aperta come ho sempre fatto per l’arte. Sappiate solo che non è facile e mi sono messo a nudo per raccontarlo. Ballerò dove avrò il piacere di ballare, resterò in sala con i ragazzi che hanno voglia di studiare con me, continuerò a sviluppare le mie capacità coreografiche perché ho voglia di scoprirmi sempre di più”, ha scritto. L’impegno resta dunque forte, ma con la consapevolezza che le gambe non dureranno per sempre e che la vita richiede nuovi equilibri.
Il suo futuro, quindi, sarà diviso tra il mondo della danza e quello dell’imprenditoria. Il negozio che sta per inaugurare rappresenta per Muller una sfida del tutto nuova, un terreno inesplorato in cui riversare la stessa dedizione che lo ha reso un punto di riferimento per tanti giovani ballerini. “So che non lo faccio spesso, ma è una nuova versione di me”, ha confidato, ringraziando i suoi sostenitori per il supporto che non gli è mai mancato. Una scelta che segna un cambiamento profondo, ma senza rinnegare il passato: perché la danza, come ha chiarito lui stesso, resterà sempre uno dei grandi amori della sua vita.


