Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Funerali di Ornella Vanoni, ha parlato lei e in chiesa è calato il silenzio: “Che emozione, che brava”

  • Gossip

Lunedì 24 novembre, alle ore 15, la chiesa di San Marco a Brera ha accolto l’ultimo saluto a Ornella Vanoni, avvolgendo Milano in un’atmosfera sospesa tra pioggia, silenzio e gratitudine. Fin dalle prime ore del pomeriggio, una lunga fila si è snodata tra le vie del quartiere, dove volti noti e persone comuni si sono mescolati senza differenze, uniti dall’affetto per un’artista che aveva saputo parlare a generazioni diverse. Nessuno si è tirato indietro, nemmeno davanti al maltempo: ombrelli aperti, sguardi bassi e un’emozione palpabile hanno scandito l’ingresso al tempio che la città, da sempre, considerava quasi casa della cantante.

All’interno, la cerimonia è scivolata con un rispetto quasi teatrale, come se ogni gesto facesse parte di una regia ideale, quella che Ornella Vanoni avrebbe voluto. E infatti uno dei momenti più intensi era stato previsto proprio da lei: dal fondo della navata, Paolo Fresu è avanzato lentamente lasciando vibrare nell’aria le note di “L’appuntamento”. Il suono della tromba si è allargato come un sussurro familiare, fino a trasformarsi in un breve accenno di “Senza fine”. Quando si è avvicinato al feretro e l’ha sfiorato con la mano, molti hanno trattenuto il respiro. Fresu, visibilmente commosso, ha voluto così rendere omaggio non solo alla collega, ma a un’amica che gli aveva chiesto, anni fa, proprio quel gesto.


“Non c’era”. Funerali Ornella Vanoni, l’assenza che si è notata più di ogni altra

La cerimonia ha iniziato a prendere una piega ancora più intima quando ha preso la parola Camilla, nipote di Ornella Vanoni. Il suo discorso ha attraversato la chiesa come un’onda lenta, capace di immobilizzare per qualche istante tutto ciò che le stava intorno. “Era dolce e amara, nella storia della sua vita si riconosce la sua grandezza,” ha detto con voce tremante. “L’amavamo tutti e tutti volevamo essere amati da lei.” Camilla ha parlato di quella luce che Ornella sapeva accendere sugli altri, della capacità di far sentire grandi e speciali le persone che amava, ma anche della vertigine che si provava quando quei fari si spegnevano. “Porto una parte di te dentro di me, grazie dell’onore, per sempre. Sei eterna”. Poi, in un silenzio interrotto solo dal rumore dei fazzoletti sfregati tra le mani, ha intonato una sola frase: “Senza fine, tu sei un attimo senza fine”. La chiesa è esplosa in un lungo applauso, diverso dagli altri, denso, inevitabile.

A quel punto la celebrazione ha assunto una dimensione quasi familiare, come se tutti i presenti fossero entrati per un attimo nella casa privata della cantante. È toccato poi a Matteo, l’altro nipote, figlio di Cristiano Ardenzi, stringere il microfono e recuperare i ricordi che solo una nonna come Ornella avrebbe potuto lasciare. “Sei stata una nonna, ma per me eri anche e soprattutto molto di più,” ha affermato, cercando di controllare l’emozione che gli spezzava la voce. Ha raccontato i ghirigori prima della buonanotte, le presentazioni scherzose come “il suo fidanzato”, le minacce ironiche di diseredarlo se non avesse superato gli esami universitari. Ha ricordato la sua curiosità disarmante: “Mi chiedeva cos’era Blu e Tic Tic (Bluetooth e TikTok, ndr)”. E poi quegli audio interminabili, tre o quattro minuti alla volta, che oggi sembrano un tesoro irripetibile. “Mai l’avrei creduto, anche se me lo dicevi, amore, lo sai che prima o poi dovrò morire? Ti voglio bene.”

Nel silenzio che è seguito alle ultime parole di Matteo, molti hanno avuto la sensazione che quel frammento di vita così personale fosse anche un patrimonio comune. Il ricordo di Ornella Vanoni, tra musica, ironia, carattere e fragilità, si è trasformato in una presenza collettiva, quasi fisica. Quando le porte della chiesa si sono riaperte e il corteo ha iniziato a muoversi verso l’esterno, Milano era ancora sotto la pioggia, ma in molti hanno avuto l’impressione che fosse quella stessa pioggia a voler custodire un saluto che, per quanto definitivo, sembrava comunque incompiuto. Perché l’eredità di Ornella, così come la sua voce, rimane davvero senza fine.


Caffeina Logo Footer

Caffeina Magazine (Caffeina) è una testata giornalistica online.
Email: [email protected]

facebook instagram pinterest
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure