Un mito che risale al 1976, quando lo scrittore Zecharia Sitchin rivelò l’esistenza di un gigantesco pianeta, Nibiru, già scoperto da sumeri e babilonesi, in transito intorno al sole ogni 3600 anni. Una rivelazione fatta basandosi sulla trascrizione di un antico manufatto sumero e rafforzata da un’altra previsione, fatta dagli studiosi David Raup e Jack Sepkoski nel 1984. Ogni 26 milioni di anni, stando ai due, sulla Terra si verifica un’estinzione di massa, durante la quale gran parte della vita via spazzata via. A simili conclusioni sono giunti negli anni anche alcuni astronomi, che hanno parlato di disastri ciclici.

Il nostro destino è segnato, insomma, e a sterminarci sarà Nibiru, al momento ai margini del sistema solare ma pronto a farci visita tra pochi giorni. Un Natale non troppo felice, insomma, anche se qualche chance forse l’abbiamo. I catastrofisti hanno infatti ammesso di non essere ancora sicuri che dicembre sarà la data della nostra estinzione. Aspettate però a tirare un sospiro di sollievo: in caso Nibiru non si presenti sotto l’albero, la nostra fine sarà soltanto rinviata al prossimo aprile.
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