“Un vero disastro, non ho memoria di un evento del genere”. Così ha raccontato uno dei residenti di Milano Marittima, tra i più colpiti dal nubifragio che si è abbattuto nella notte, tra le 4 e le 4.40, provocando danni ingenti a case, auto e alla pineta storica della località romagnola.
Fra gli abitanti messi in ginocchio dal maltempo c’è anche Arrigo Sacchi, la cui abitazione prospiciente la pineta è stata pesantemente danneggiata. L’ex ct azzurro vive stabilmente nella frazione cervese, dove la sua famiglia gestisce da tempo una struttura ricettiva, e ha dovuto fare i conti con un fenomeno atmosferico estremo, paragonato a quello del 2019, quando però a pagare il prezzo più alto furono soprattutto la pineta e alcuni stabilimenti balneari.
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In questa occasione invece, decine e decine di pini sono crollati su abitazioni e automobili in sosta, in un’ampia zona residenziale che va dalla Dodicesima alla Prima traversa, colpendo in pieno il cuore della cittadina. La mattina successiva, mentre i vigili del fuoco lavoravano senza sosta per mettere in sicurezza l’area, i residenti hanno iniziato a fare i conti con la prima, pesante, stima dei danni. Le immagini mostravano tetti sfondati, recinzioni divelte e giardini letteralmente invasi da tronchi e rami.

Come tanti altri, anche Sacchi è sceso in strada per osservare da vicino i danni subiti alla propria abitazione e a quelle dei vicini. L’ex allenatore, in tuta grigia e maglietta bianca, accompagnato dalla moglie Giovanna e dai familiari, ha scattato fotografie ai tre o quattro pini che si sono sradicati nel suo giardino, così come accaduto per molte altre abitazioni della zona.

“Stanotte – ha raccontato, ricordando anche la sconfitta del Milan in campionato contro la Cremonese – non mi sono accorto di niente, perché dormivo. Al risveglio però, davanti a questa scena, mi ritengo fortunato a essere ancora vivo. È stato un evento traumatico senza precedenti. Non avevo mai visto un disastro simile così vicino alle case. Sapevo che i pini avessero radici superficiali, ma vederli crollare in questo modo è davvero inquietante”.


