luca zingaretti padre morto

Luca Zingaretti, lutto gravissimo: “Se n’è andato, ma mi piace pensarlo felice adesso”

Lutto gravissimo per Luca Zingaretti e il fratello Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio. A dare la triste notizia, poco fa, è stato l’attore e marito di Luisa Ranieri, che tra le Storie del suo Instagram ha scritto: “Stamattina nostro padre se ne è andato… È stato un papà magnifico e un uomo speciale”. E ancora, sempre Luca Zingaretti: “A noi piace pensarlo felice per aver ritrovato la sua adorata Mimmi”. 

Addio ad Aquilino Zingaretti. Solo pochi mesi fa, a ottobre scorso per l’esattezza, era morta anche la madre di Nicola, Luca e Angela Zingaretti. Emma Di Capua, che tutti chiamavano Mimmi, era malata da tempo e anche in quell’occasione il volto del commissario Montalbano aveva dato l’annuncio a mezzo social e le aveva dedicato una commovente lettera in cui spiegava perché  “tutti noi della famiglia l’avevamo amata disperatamente”. Aveva 86 anni.

luca zingaretti padre morto

Gravissimo lutto per Luca e Nicola Zingaretti


Emma Di Capua, come raccontato dagli stessi fratelli Zingaretti in una lunga lettera pubblicata su Repubblica nel 2017 in occasione dell’anniversario del rastrellamento da parte dei nazifascisti, si salvò per caso dal rastrellamento del 16 ottobre 1943. Fra le persone deportate ci fu anche la bisnonna di Nicola, Luca e Angela, Ester della Torre.


luca zingaretti padre morto

“Nostra madre, quasi per caso, si salvò dalla deportazione, con la sorella e i genitori”, raccontarono nella lettera. E ancora: “Grazie a questo caso, noi oggi esistiamo. Non siamo ebrei, se non nelle radici culturali, perché non lo era nostra nonna materna, e quindi non lo è nostra madre. Ma ai nazifascisti questo poco importava”.

“Entrarono in casa a Monteverde Vecchio cercando la famiglia di Angelo Di Capua, nostro nonno, e se nostra madre di 7 anni fosse stata li, sicuramente sarebbe stata arrestata e deportata e poi uccisa. Cosi è stato per milioni di uomini, donne e bambini in tutta Europa”, concludevano nella lettera Luca Zingaretti e il fratello Nicola.