Si trasforma in un caso giudiziario il rapporto professionale che per anni ha legato Maurizio Battista a questa persona. Quella che era una collaborazione consolidata nel tempo è infatti degenerata in una vera e propria battaglia legale, con accuse pesanti che rischiano di avere conseguenze rilevanti anche sul piano pubblico.
A dare il via allo scontro è stata la denuncia presentata dall’ex manager, che ha accusato il comico romano di stalking e diffamazione aggravata. Un’escalation che segna un punto di rottura definitivo tra i due, già da tempo lontani sul piano professionale, ma mai arrivati fino a questo livello di conflittualità.
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Maurizio Battista denunciato dall’ex manager: accuse pesanti
Al centro della vicenda non ci sarebbero soltanto questioni legate alla fine del rapporto lavorativo, ma anche una serie di contenuti pubblicati da Battista sui propri canali social. Secondo quanto emerge dagli atti depositati, l’ex manager Fabio Censi avrebbe chiesto anche l’applicazione di una misura interdittiva nei confronti dell’artista, ritenendo che alcuni video diffusi online possano configurare comportamenti lesivi e reiterati.

È però nella natura di quei contenuti che si concentra il cuore dello scontro. Nei filmati incriminati, Battista farebbe riferimento a uno “sciacallo”, senza mai citare esplicitamente il nome di Censi, accusandolo però implicitamente di avergli sottratto una somma vicina al milione e mezzo di euro. Un’accusa grave, seppur indiretta, che secondo il manager avrebbe contribuito a danneggiarne l’immagine e la reputazione.
La vicenda assume contorni ancora più complessi nella seconda metà dello scontro, quando emerge la reazione del comico. Maurizio Battista, infatti, non è rimasto a guardare e avrebbe presentato a sua volta una denuncia contro l’ex impresario, ribaltando la prospettiva e sostenendo la propria versione dei fatti in merito alla gestione dei compensi e dei rapporti economici intercorsi negli anni.

Si profila così un doppio fronte giudiziario, in cui le accuse reciproche potrebbero portare a un lungo contenzioso. Da una parte le contestazioni di stalking e diffamazione, dall’altra le rivendicazioni economiche e le ricostruzioni opposte sulla gestione del lavoro svolto insieme.
Al momento, nessuna delle due parti sembra intenzionata a fare un passo indietro. La vicenda, partita come una frattura professionale, si è trasformata in uno scontro aperto che ora passa dalle aule dei tribunali e che potrebbe riservare ulteriori sviluppi nelle prossime settimane.


