Un nuovo allarme arriva dal mondo dei social e a lanciarlo è Lino Banfi, volto amatissimo del cinema e della televisione italiana. L’attore pugliese, con un video pubblicato sulla sua pagina Facebook, ha denunciato di essere stato vittima di una truffa che sfrutta la sua immagine. Una truffa pericolosa, costruita con strumenti di intelligenza artificiale, che riproduce voce e volto dell’artista per spingere gli utenti all’acquisto di una fantomatica crema contro i dolori, in realtà mai esistita.
“Ragazzi, un appello serio questa volta – esordisce Banfi nel filmato – sta girando un video sui social con la faccia mia che non è la faccia mia, con la voce mia che non è la voce mia, che pubblicizza una crema, una crema che non esiste, contro i dolori”. Parole dure e amare, che raccontano lo sconcerto dell’attore di fronte a un fenomeno che negli ultimi mesi sta crescendo in maniera preoccupante: l’uso del deepfake per truffare le persone sfruttando la credibilità di personaggi famosi.
Leggi anche: “Mia figlia…”. Cristiana Capotondi, la confessione forte e privatissima sulla piccola Anna

“Non posso permetterlo”. Lino Banfi, annuncio al pubblico e denuncia già partita
Banfi non si è limitato alla denuncia pubblica. Ha infatti già incaricato il suo avvocato Giorgio Assumma di avviare tutte le procedure legali necessarie, sia in Italia che all’estero, con l’obiettivo di individuare i responsabili e ottenere che vengano puniti severamente insieme ai loro intermediari. Non è la prima volta che l’attore, da sempre sensibile al tema delle frodi, prende posizione: in passato è stato testimonial speciale di una campagna dei carabinieri contro le truffe agli anziani, a conferma del suo impegno civico oltre che artistico.

L’appello rivolto ai suoi fan è chiaro: “Sono cose pure pericolose a dirsi, quindi mi raccomando, se trovate questa cosa segnalatelo subito e dite che non è vero, è nel vostro interesse e nel mio se mi volete bene”. Una richiesta accorata che mette in luce quanto la manipolazione digitale possa rappresentare non solo un danno d’immagine, ma anche un rischio concreto per le persone che vi cascano.

L’attore, simbolo della commedia all’italiana e da sempre percepito come il “nonno di famiglia” dal pubblico, non nasconde l’amarezza: “Non posso permettere che la mia identità personale, umana e professionale, apprezzata da tanti amici come quella di un serio nonno di famiglia, sia volgarizzata per promuovere una pubblicità meschina che tende a strumentalizzare la credulità popolare al fine di perpetrare un futile inganno”.
Non è la prima disavventura che coinvolge Banfi in tempi recenti. Solo ad aprile, infatti, aveva perso il cellulare mentre si recava al cimitero per portare un saluto alla moglie Lucia. Un episodio che aveva commosso il quartiere di piazza Bologna, a Roma, dove l’attore vive dal 1967: in poche ore era scattata una mobilitazione spontanea per aiutarlo a ritrovare il telefono, con appelli e segnalazioni sui gruppi di zona. Un segno ulteriore dell’affetto profondo che lega la città e i suoi abitanti a una delle icone più amate dello spettacolo italiano.


