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“Una cosa terribile, non è giusto”. Jolanda Renga, la denuncia della figlia di Ambra Angiolini

  • Gossip

Jolanda Renga ha colpito il pubblico con il racconto di una brutta vicenda nella quale si è trovata coinvolta senza volerlo. La figlia di Ambra Angiolini e Francesco Renga è intervenuta a Le Iene, nella puntata andata in onda domenica 26 ottobre, con un monologo che ha suscitato commozione e indignazione. Parole dirette e sincere che hanno spinto moltissimi spettatori a esprimerle solidarietà sui social network. “Ho avuto paura, ma non ho voluto tacere”, ha detto. Il suo intervento è diventato un simbolo di forza e consapevolezza.

Jolanda ha iniziato il suo racconto spiegando che tutto è cominciato con un messaggio arrivato sul suo telefono. Un testo anonimo, minaccioso, in cui qualcuno le chiedeva denaro in cambio del silenzio. “Cosa stavo facendo? Alle 18 ridevo con le mie amiche, alle 18.30 mangiavamo un gelato. Alle 18.45 salutavo papà al telefono e auguravo a mamma in bocca al lupo prima che salisse sul palco. Alle 19.06 un messaggio: ‘Pubblicherò a mezzanotte le foto che ho di te nuda. Dì pure a tua madre che se non riceverò 10.000 euro ti rovinerò la vita’. Alle 19.10, il vuoto. Quelle foto non esistono, però mi sono sentita nuda.” È così che, in pochi minuti, una serata spensierata si è trasformata in un incubo.

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“Una cosa terribile, non è giusto”. Jolanda Renga, la denuncia della figlia di Ambra Angiolini

Nel suo monologo, Jolanda ha raccontato cosa significhi sentirsi “spogliata”, anche quando non c’è nulla di reale dietro la minaccia. “Significa senza difese – afferma –. Significa scoprire che il tuo corpo, nudo o manipolato, può diventare la tua condanna. Io ho avuto paura di diventare quel ricatto, anche se le foto non c’erano. Ma se invece le avessi inviate per amore, con fiducia, nell’intimità: mi sarei dovuta vergognare? E lui, invece, il colpevole? Irrintracciabile. Esiste solo nel tuo incubo peggiore, per annientarti nella vita vera, con l’idea che basti nominare il tuo corpo per farti stare zitta. Per questo non l’ho fatto.”

La giovane ha poi promesso di non lasciar cadere nel vuoto quanto accaduto. “Voglio fargli sapere che la legge lo raggiungerà: è lui a doversi vergognare, perché la mia dignità è il miglior vestito che ho addosso e nessuno può togliermelo.” Parole pronunciate con fermezza, che hanno toccato il cuore di molti. Un modo per ribaltare la vergogna e restituirla a chi, dietro uno schermo, ha tentato di umiliarla.

Infine, Jolanda ha rivolto un messaggio a tutte le persone che hanno vissuto situazioni simili, invitandole a reagire e a non colpevolizzarsi. “Come donna, voglio dire a chi, in un giorno qualunque, si è sentita nuda e colpevole come me: non lo sei. Rompi il silenzio, denuncia, chiedi aiuto, spogliali tu. Rimettiti addosso la tua dignità. Tu, non l’hai mai persa.” Poi ha aggiunto un pensiero conclusivo, semplice ma potente: “Denunciare e chiedere aiuto. E soprattutto: non sentirsi mai sbagliati.”


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