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“Il mio mondo era distrutto e ora…”. Quattro anni fa la tragedia che aveva scosso tutto il mondo del cinema. Il compagno strappatole improvvisamente da un destino tremendo

  • Gossip

La vita dopo la morte. Quattro anni dopo l’addio improvviso del fidanzato Corey Monteith, Lea Michele la mora col sorriso da bambina star di “Glee” e “Scream Queens”, ha dovuto ricostruire la sua vita. Un percorso che sembrava terribilmente in salita ma che ha saputo completare partendo dalla musica e trasformando in fonte di ispirazione la tragedia che l’ha colpita. E’ nato così il suo primo album “Louder” e ora il secondo “Places”: “Scrivere canzoni è una forma di terapia”, ha detto l’attrice e cantante sulle pagine di People. “Così come era già successo con “Louder” anche in “Places” Lea ha inserito chiari riferimenti all’attore e cantante Cory Monteith, deceduto il 13 luglio 2013, amico e compagno, ma soprattutto grande amore della sua vita – scrive TgCom – E di amore parlano la maggior parte delle canzoni contenute nel nuovo album. “Places segna il mio ritorno al palco e alla scena, posti a cui appartengo, è un album di canzoni d’amore e per interpretarle mi sono riascoltata tutti i dischi delle grandi cantanti che amo per trovare nuova ispirazione”.

Il primo disco era uscito poco dopo la morte del compagno al quale aveva dedicato la hit e”If You Say So”, di cui nel secondo album c’è un ideale seguito “Hey You” che chiude il disco. “Never seen you this happy, Never seen you so peaceful, Even though you can’t hold me, Hurts you, hurts me, but you’re here”, canta la Michele: “Non ti ho mai visto così contento, non ti ho mai visto così in pace, anche se non puoi stringermi, fa male a te, fa male a me, ma sei qui”. (Continua dopo le foto)


La cantante ha voluto specificare che all’inizio non avrebbe voluto inserire la canzone nel disco: “Sono argomenti molto sensibili per me e di cui ho difficoltà a parlare… Questa è una canzone sullaperdita, ma non con tristezza… bensì con la gioia e con l’amore”.

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