“Un assaggio di felicità, tratto dalla giornata più bella della nostra vita”, scrive la conduttrice sui social, lasciando parlare immagini e parole che raccontano molto più di una semplice cerimonia. Foto e video mostrano un momento intimo e luminoso, il coronamento di una storia che dura da tre decenni e che ha scelto di rinnovarsi lontano dall’Italia, tra luce, natura e oceano.
Per la 56enne e per Luca Sabbioni, 60 anni, quello celebrato ieri, 29 dicembre, non è stato un matrimonio qualsiasi. A trent’anni dal sì civile pronunciato in Comune, la coppia ha deciso di risposarsi in chiesa, scegliendo Pitinga, nel nord del Brasile, come scenario di un rito carico di significati personali. Con loro c’era la figlia Sasha, nata a settembre del 2000 ad Ancona, testimone di un amore che ha attraversato il tempo e le trasformazioni della vita.

Il Sì in chiesa a 30 anni da quello in Comune per la vip
La decisione di dire di nuovo sì era stata annunciata mesi fa in televisione, nello studio di Storie di Donne al Bivio, ospiti di Monica Setta. In quell’occasione, Natasha Stefanenko aveva spiegato senza filtri le ragioni profonde di questa scelta. “A trent’anni dal ‘sì’ in Comune ci risposiamo in una chiesetta brasiliana – aveva raccontato – perché vogliamo ribadire il nostro ‘sì’ per sempre. Quando ci sposammo la prima volta, io non ero battezzata. Ho scelto di avere il sacramento del battesimo a quarant’anni e da sedici io e Luca discutiamo delle nozze religiose. Lo scorso anno lui mi ha proposto di risposarci il 29 dicembre per i trent’anni di anniversario con nostra figlia Sasha testimone. Così partiremo dopo Natale insieme a venti amici per il Brasile dove diremo ‘si’ in modo romantico e dolcissimo”.

Un progetto costruito nel tempo, curato nei dettagli ma soprattutto nel significato. “Il mio abito sarà disegnato da Antonio Riva in pizzo francese e quello di Luca sarà in lino chiaro. Ma speriamo soprattutto sia una festa fra amici che vengono con noi a brindare al nostro amore”, aveva aggiunto Natasha, sottolineando come l’idea fosse quella di una celebrazione autentica, condivisa con le persone più care.
Pochi giorni prima delle nozze, anche Luca Sabbioni aveva voluto fissare pubblicamente un ricordo e una promessa. Sul suo profilo social aveva pubblicato la foto del loro primo matrimonio, accompagnandola con parole dense di memoria e sentimento. “Sant’Elpidio a Mare. 23 dicembre 1995. 30 anni fa ci siamo promessi amore eterno. Non sapevamo cosa ci avrebbe riservato la vita, ma sapevamo che l’avremmo vissuta insieme. Oggi, guardandoti, so che quella promessa è diventata la nostra verità più bella. Tra pochi giorni, diremo ancora una volta ‘sì’, questa volta in chiesa, con il cuore ancora più consapevole, ancora più innamorato”.


E così è stato. La cerimonia si è svolta in un’atmosfera intensa e romantica. Natasha, splendida nell’abito in pizzo con il velo sul capo, ha finalmente avuto i suoi fiori d’arancio religiosi, con la figlia accanto in un ruolo simbolico e affettivo fortissimo. Subito dopo, lei e Luca sono corsi in spiaggia, dove davanti all’immensità dell’Oceano Atlantico si sono stretti e baciati, lasciando che il vento e il mare facessero da cornice al loro sogno realizzato.
Attorno a loro, Sasha e il resto della comitiva, partita appositamente per il Brasile, hanno trasformato il momento in una festa gioiosa ed emozionata. Tra sorrisi, abbracci e brindisi, Natasha Stefanenko e Luca Sabbioni hanno celebrato non solo un matrimonio, ma la conferma di una scelta fatta trent’anni fa e rinnovata oggi con una consapevolezza ancora più profonda.


