A La Volta Buona di Caterina Balivo, il talk dedicato alla chirurgia estetica ha regalato momenti di sincerità e leggerezza. Tra gli ospiti, insieme a Guenda Goria, Juliana Moreira e al professor Lorenzetti, c’era anche Valerio Scanu, che con la sua consueta ironia ha raccontato un aneddoto personale legato proprio al tema della puntata. L’incontro tra il cantante sardo e il chirurgo, infatti, non è solo televisivo: i due sono grandi amici e condividono un passato professionale fatto di fiducia e rispetto reciproco.
Scanu ha ricordato i tempi in cui, dopo aver perso molto peso, decise di sottoporsi a un’addominoplastica per eliminare la pelle in eccesso. Un intervento che, a suo dire, gli ha restituito un corpo tonico e armonioso. “Ora sono diventato uno sportivo e devo dire che ho un addome molto bello, sono molto dimagrito”, ha raccontato davanti alle telecamere. Ma, come spesso accade dopo un dimagrimento importante, qualche piccolo inestetismo resta: “Sopra i glutei, nella parte bassa della schiena, mi è rimasta un po’ di pelle in eccesso che non va via con la palestra. Per questo motivo sono tornato da lui e gli ho detto: vorrei sistemare questa parte del corpo, cosa si può fare?”.
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Valerio Scanu e il no del chirurgo estetico
Il professore, inizialmente, gli aveva dato il via libera per l’intervento di rimozione della pelle, ma qualcosa è poi cambiato. “Lui mi ha risposto ‘per questa cosa il taglio della pelle è l’unica soluzione’”, ha spiegato Scanu, raccontando che a quel punto il vero ostacolo era diventato suo marito, contrario all’operazione. “Dopo un anno e mezzo sono riuscito a convincerlo ad accompagnarmi dal professor Lorenzetti così che fosse lui a spiegargli in cosa consistesse l’operazione e a tranquillizzarlo”.

La svolta inattesa è arrivata proprio in quella visita di controllo. Con grande onestà professionale, Lorenzetti ha deciso di non operarlo: “Mi ha risposto che non mi avrebbe operato. Mi ha detto: ‘Non c’è l’indicazione’. E cosa si può fare? Niente! La pelle mi è rimasta”. Una scelta che ha colpito il pubblico, abituato a sentire storie di interventi estetici facili e superficiali, ma che dimostra la serietà con cui il chirurgo affronta ogni caso.


Scanu ha poi aggiunto che il piccolo difetto estetico, pur fastidioso, non rappresenta certo un dramma. Anzi, la sua consapevolezza e autoironia hanno reso il racconto uno dei momenti più autentici del talk. L’artista ha anche ricordato con un sorriso un altro episodio di gioventù, quando decise di fare una liposuzione ai fianchi: “Quando avevo 20 anni feci una liposuzione ai fianchi che mi era stata venduta come un intervento semi ambulatoriale, mi erano venuti i lividi fino a sotto le ginocchia. Fu un dramma”.
L’atmosfera nello studio di Caterina Balivo è rimasta quella di un salotto dove parlare di estetica non è solo vanità, ma anche occasione per riflettere su sicurezza, salute e accettazione di sé. Un tema che Valerio Scanu ha affrontato con la sua inconfondibile sincerità, dimostrando che, a volte, il miglior intervento è proprio imparare a convivere con qualche piccola imperfezione.


