“Non smetto di piangere”. Francesco Facchinetti, lo strazio dell’artista per la terribile notizia

Il mondo della musica è sotto choc per l’improvvisa notizia della morte di Stefano D’Orazio, lo storico batterista dei Pooh, deceduto nella tarda serata del 6 novembre all’età di 72 anni. Oltre ai suoi amici e compagni di avventura della band, sono in tantissimi a ricordarlo in queste ore. Ad esempio, Loretta Goggi ne ha parlato in diretta durante ‘Tale e Quale Show’, manifestando tutta la sua tristezza per questa scomparsa. Ad ucciderlo le complicanze derivanti dal terribile coronavirus.

Tra l’altro D’Orazio, che era anche paroliere e voce dei Pooh, aveva scritto la canzone dedicata alla città di Bergamo, duramente colpita soprattutto nella prima ondata del Covid-19. Ad esprimere il suo dolore ci ha pensato poco fa anche Francesco Facchinetti, figlio di Roby, che considerava Stefano come un parente stretto, uno zio per la precisione. Il post scritto su Twitter dall’artista ha fatto capire quanta sofferenza stia vivendo il cantante originario di Milano. (Continua dopo la foto)


Nonostante il batterista del gruppo musicale italiano fosse ricoverato da circa sette giorni, non era circolata alcuna informazione in merito alle sue condizioni di salute. Pare che ci fosse stato un miglioramento nel pomeriggio di giovedì, ma poi la situazione è precipitata con il passare delle ore e D’Orazio non ce l’ha fatta. Queste dunque le parole di Francesco Facchinetti: “Non smetto di piangere…grazie zio per la tua ultima canzone che hai regalato a papà e a Bergamo. Salutami Valerio”. (Continua dopo la foto)

Il riferimento che ha fatto il conduttore televisivo è a Valerio Negrini, ovvero un altro fondatore dei Pooh. Queste alcune delle risposte dei suoi fan al suo tweet: “Mancherà a tutti noi”, “Ti sono vicina, dai un forte abbraccio a papà e a tutti i membri del gruppo. Stefano sempre nei nostri cuori”, “Non ci sono parole, condoglianze”. E poi: “Un dolore immenso”, “Non riesco ancora a crederci”, “Neanche io riesco a smettere di piangere. Un forte abbraccio a tutti voi”, “Assurdo”. (Continua dopo la foto)

Anche Barbara D’Urso lo ha voluto salutare un’ultima volta: “Io per te ero Ursus e tu per me “Orazio… hai visto crescere i miei figli .. natali e natali passati insieme.. e non solo. .sei stato il primo a correre a Napoli un attimo dopo che il mio papà mi aveva lasciato. mi hai voluto come tua testimone quando hai sposato Titti…che ti ama tanto.. ed ora come faremo? …. come?? Disperata. Punto”.

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