“Ero una cicciona e portavo pure gli occhiali”. L’incredibile dichiarazione della bellissima showgirl che ha lasciato tutti a bocca aperta. E dire che siamo abituati a vederla sempre in tiro senza neanche un capello fuori posto. Ma come ha fatto?

 

Siamo abituati a vedere le donne dello spettacolo sempre in gran forma, tra trucco e parrucco (e qualche volta con qualche aiutino) sono sempre perfette e poi le luci degli studi televisivi riescono a fare miracoli. Ma ci sono sempre i paparazzi a svelare i trucchetti delle dive e allora capita di vederle in giro in tenute improbabili, vestite alla bene e meglio e tutti tiriamo un sospiro di sollievo, pensando che anche loro sono esseri umani. Ma ogni tanto c’è anche qualche personaggio dello spettacolo che non fa misteri dei propri difetti e se ne infischia delle defaillance nel look che a tutti possono capitare. Questo è quello che è capitato a Elisa Isoardi, che ha raccontato se stessa, in un’intervista senza filtri al settimanale “Gente. La showgirl piemontese ha raccontato senza vergogna quello che ogni donna cerca sempre di nascondere, cioè che da bambina non era proprio quel campione di bellezza a cui invece in questi anni ci ha abituati: “Fino a 7 anni, mia mamma non mi tagliò mai i capelli. Alle elementari ero una specie di bambola con lunga chioma e occhioni”. (Continua a leggere dopo la foto)


E fino a qui, nulla di strano anche perché la Isoardi in effetti è ancora così, ma poi è arrivata la (maledetta) pubertà, una iattura senza confini che ha mietuto vittime in ogni dove e in ogni tempo. E anche per la bella Elisa è stato così: “A 13 anni ho avuto un’implosione, anzi un’esplosione: tanti chili di troppo, occhiali da vista e un improbabile look a caschetto. I miei compagni mi prendevano in giro. Ne soffrivo, ma siccome sono orgogliosa non lo mostravo. L’unica che conosceva il mio disagio era mamma. Per lei, lo sport è sempre stata la panacea, così mi mandò ad un campus estivo di pallavolo. Quando venne a riprendermi quasi non mi riconosceva ero cresciuta, alta, snella, le forme iniziavano a vedersi. E, finalmente, sorridevo: avevo fatto pace con il mio corpo”.

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Pertanto, anche se oggi ci sembra scontato ritenerla una donna bella e affascinante, per Elisa la parola “bella” per tanto tempo è stata bandita. Probabilmente il periodo “infelice” le è stato molto utile, perché avere capito cosa significa soffrire per non essere come gli altri ci vogliono, per non essere lo specchio di ideali prestabiliti, ha fatto in modo che la Isoardi sia diventata una donna equilibrata nel rapporto con se stessa, forse un po’ severa, sembrerà strano ma non si reputa una donna bella, ma piuttosto “particolare”: “Iniziavo a scoprire che potevo piacere. In famiglia la parola “bella” era quasi tabù. “Tu sei particolare”, mi ripeteva sempre mamma. Io mi sentivo e mi sento tutt’oggi così. Per me una bella donna è Monica Bellucci, una ricca di fascino era Anna Magnani. Irresistibile è chi riesce a mixare entrambe le cose: testa e corpo. In modo spontaneo, però, senza tattiche o atteggiamenti da gattamorta”.

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Pubblicato il alle ore 14:48 Ultima modifica il alle ore 11:50