Mario Adinolfi contro Selvaggia Lucarelli, con la vicenda destinata a prendere anche vie legali. Tutto è scaturito dall’eco mediatica suscitata dal caso Signorini sollevato da Fabrizio Corona, che ha innescato un effetto a catena coinvolgendo il giornalista e blogger italiano, ex concorrente dell’Isola dei Famosi, e la giornalista, nota anche per il suo ruolo di giurata a Ballando con le Stelle.
Il punto di partenza della polemica è stato un articolo pubblicato sulla newsletter di Lucarelli, in cui la giornalista commentava la vicenda Signorini con toni critici, attaccando il cosiddetto ‘metodo Corona’. Secondo Lucarelli, l’ex re dei paparazzi avrebbe raccontato la vicenda esponendo al pubblico ludibrio i soggetti coinvolti, trasformando questioni delicate in spettacoli mediatici senza “etica professionale”. Proprio questo passaggio è stato contestato da Adinolfi, che ha sollevato la questione con fermezza sui social, criticando la giornalista per quello che lui ritiene un doppio standard.
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Mario Adinolfi attacca Selvaggia Lucarelli, lei lo querela subito
Adinolfi ha scritto: “Capisco che Selvaggia voglia andare a lavorare a Mediaset per massimizzare la paga, ma rimproverare a Fabrizio Corona di ‘esporre al pubblico ludibrio’ gente potente e con un pelo sullo stomaco alto così, quando lei e il fidanzato hanno eletto a sistema l’esposizione al pubblico ludibrio di chiunque mettessero nel mirino, mi pare un po’ troppo”. E ha aggiunto: “Avete fatto suicidare la povera gente per averla esposta al pubblico ludibrio, avete devastato carriere e imprese: adesso Selvaggia te la prendi con Corona che attacca carte alla mano uno degli uomini più potenti d’Italia, ricco da far schifo, che sommergerà tutti di querele pagando gli avvocati più forti di Milano? Dai, il posto ben pagato Pier Silvio te lo dà lo stesso, l’intervista a Verissimo già l’hai avuta, risparmiati l’effetto del bue che dà del cornuto all’asino. Almeno Fabrizio Corona se la prende coi potenti veri, non con una ristoratrice che faticava a tenere in piedi i conti”.

Il riferimento di Adinolfi è diretto alla vicenda della ristoratrice Giovanna Pedretti, che tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024 era stata strumentalizzata per attaccare Lucarelli e il compagno Lorenzo Biagiarelli, indicati ingiustamente come responsabili del gesto della donna. La vicenda era poi stata archiviata a metà del 2024 nell’ambito dell’indagine sull’istigazione al suicidio.
Poche ore dopo le dichiarazioni di Adinolfi, è arrivata la notizia dell’annuncio di querela da parte di Lucarelli e Biagiarelli. Adinolfi non ha esitato a rendere pubblica la comunicazione, cogliendo l’occasione per rilanciare le critiche: “Fa ciò che agli altri rimprovera”, ha scritto, e ha aggiunto: “Mantengo il punto e dimostrerò a colei che pensa di potersi ergere a giudice di tutto e di tutti come fossimo in una infinita puntata di Ballando, che i due pesi e le due misure sono intellettualmente disonesti e il diritto di critica può valere persino contro di lei”.


La vicenda si prepara quindi a evolversi anche sul piano legale, confermando come il dibattito sul metodo Corona e sulla responsabilità dei giornalisti nella gestione dei casi mediatici resti aperto e controverso. Le prossime settimane saranno decisive per capire se la querela di Lucarelli e Biagiarelli avrà effetti concreti o se la polemica continuerà principalmente sui social e nei media.


