La vita privata di Emilio Fede è stata per lungo tempo al centro delle cronache, ma molto meno si è scritto delle sue figlie, Sveva e Simona, nate dalla storia d’amore con la giornalista e senatrice Daina de Feo, scomparsa nel 2021. La coppia aveva rappresentato per loro un modello di unione solida e affettuosa, un esempio di amore che ha accompagnato la crescita delle due sorelle. Oggi, però, il percorso di vita di Simona e Sveva merita attenzione, perché entrambe hanno scelto strade molto diverse, lontane in parte dalla carriera giornalistica dei genitori.
Simona Fede, la primogenita, ha avuto un rapporto diretto con la politica. Giovanissima, a soli 24 anni, ha ricoperto il ruolo di assessore alla Cultura nel Comune di Spilimbergo, dimostrando un precoce interesse per la vita pubblica. Poco dopo ha tentato anche il salto nazionale candidandosi con Forza Italia alle Europee, prima di deviare verso un settore completamente diverso.
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Col tempo, infatti, ha consolidato la propria figura come imprenditrice, puntando sull’architettura e sviluppando attività professionali che hanno spaziato tra l’Europa e gli Stati Uniti. Sul piano personale, la sua scelta di vita è stata altrettanto decisa: a soli 21 anni è convolata a nozze, e negli anni successivi ha messo al mondo tre figli, costruendo una famiglia numerosa e lontana dai riflettori.

Sveva Fede, al contrario, ha scelto di restare più appartata, custodendo con grande riservatezza la propria vita privata. Quel che si conosce di lei riguarda la carriera, sviluppata nell’ambito della comunicazione. Non ha seguito la strada del giornalismo, come i suoi genitori, ma ha mantenuto un legame con il mondo della cultura e dell’informazione. I primi passi li ha mossi negli uffici stampa, per poi approdare a collaborazioni con marchi importanti come Trussardi e il Gruppo Finanziario Tessile. In seguito ha deciso di concentrarsi sulla comunicazione di eventi culturali e mostre, costruendo un percorso di successo e riconoscimento nel suo campo.

Sul fronte personale, anche di Sveva si sa poco. Pare sia diventata madre di due figli, ma senza lasciare trapelare dettagli, a conferma della sua discrezione. Nel 2003, in un’intervista, aveva però rotto momentaneamente il silenzio per parlare del padre, raccontando le difficoltà affrontate agli inizi della sua carriera: “Quando ho iniziato, mio padre è rimasto coinvolto nello scandalo del gioco d’azzardo. Tutti lo evitavano. Un momento brutto per lui e, pur volendo, sarebbe stato difficile approfittare del cognome”. Una testimonianza che restituisce l’immagine di una donna determinata a costruire il proprio percorso senza scorciatoie, neppure quando il nome della famiglia avrebbe potuto aprirle qualche porta.

In entrambe le sorelle emerge un tratto comune: la volontà di trovare la propria strada senza adagiarsi sull’ombra ingombrante del padre, che per decenni ha rappresentato una figura di primo piano nel panorama televisivo e giornalistico italiano. Simona con le sue scelte coraggiose tra politica, imprenditoria e famiglia, Sveva con il suo impegno nel mondo della comunicazione, lontano dalle telecamere ma vicino ai grandi eventi culturali. Due vite parallele, discrete e tenaci, che raccontano un’eredità diversa da quella professionale di Emilio Fede, ma non meno significativa.


