“Sono lesbica e ho una compagna”. Parlamentare di destra fa coming out e confessa: “Ho avuto paura”

Il ddl Zan è la proposta per prevenire e contrastare le discriminazioni e le violenze per orientamento sessuale, genere, identità di genere e abilismo. Si tratta di un disegno di legge che porta il nome del deputato del Partito democratico Alessandro Zan. È stato già approvato alla Camera nel novembre 2020 e ora si trova in Commissione Giustizia al Senato mentre infuria il dibattito pubblico, con divisioni all’interno del Parlamento e del mondo politico.

Come scrive l’Huffington Post, si tratta di un provvedimento trasversale che solo dopo diversi anni è riuscito ad approdare in Parlamento. La prima proposta di legge sul tema risale addirittura al 2013, mentre il testo Zan ha cominciato il suo iter in commissione Giustizia della Camera solo nell’autunno del 2019. In questi mesi, il centrodestra ha sostenuto che si tratta di una legge che introduce un reato di opinione, tanto è vero che in Aula, lo scorso novembre, i deputati di Fdi hanno inscenato una protesta indossando un bavaglio mentre gli esponenti della Lega hanno scandito la parola “libertà”.

barbara masini ddl zan coming out

Diversi saranno i parlamentari di centrodestra che lo voteranno. Tra loro la senatrice di Forza Italia Barbara Masini che ha fatto coming out sulle pagine di Repubblica. “Ho una compagna, ma non mi batto a favore del DDL Zan mossa da ragioni personali. La mia è una battaglia di giustizia e libertà. Non capisco perché un omosessuale non dovrebbe sentirsi rappresentato da un partito di destra e soprattutto da un partito liberale come Forza Italia. Alla Camera c’è stata una pattuglia di liberali di Forza Italia, tra cui Elio Vito, che hanno votato a favore della legge Zan. Al Senato non sono sola e, soprattutto nei voti segreti, ci sarà più di qualcuno pro”.


barbara masini coming out ddl zan

Per lei la speranza è andare al voto: “Non ho difficoltà a votare il ddl Zan così com’è. Devo dire che nel centrodestra ho visto un cambiamento: da quando si diceva che la legge contro l’omofobia non era necessaria, che le aggressioni omofobe non c’erano o erano poche, a oggi. Finalmente si è preso atto che una legge ci vuole, mi auguro di avere contribuito un po’ anch’io a questo cambiamento”.

barbara masini coming out ddl zan

Infine ha parlato della sua esperienza personale da lesbica dichiarata e felicemente fidanzata. “Non ho mai sentito particolari discriminazioni su di me. A volte certo ci sono complimenti del tipo “Ah che bella coppia, neppure sembrate omosessuali”, che sanno di condiscendenza e non so quali altri sentimenti veramente nascondano”. Sui social Barbara Masini ha scritto: “Quando Repubblica ha chiesto di ME, ho avuto paura. Paura di uscire dal mio nucleo di riservatezza, dei giudizi, delle battute, delle conseguenze e anche per la mia sicurezza. Questo, unito ai messaggi in cui mi dicono che ho coraggio, chiarisce perché voterò il DDLZan”.

Pubblicato il alle ore 18:09 Ultima modifica il alle ore 18:09