Si chiama Veerender Jubbal, ha una barba scura e folta, fa parte della comunità Sikh quindi indossa il caratteristico copricapo scuro, fa il giornalista ed è una persona normale. Eppure la sua faccia è finita sulla pagine di tutti i giornali: è stato additato come uno dei responsabili degli attacchi di Parigi. La didascalia, sotto la sua immagine, diceva: ‘’Uno dei terroristi che potrebbero entrare in Grecia tra i profughi siriani’’.
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Per accusarlo, hanno usato un selfie che l’uomo si è scattato davanti allo specchio e che è stato modificato con Photoshop: il suo Ipad è stato trasformato in un Corano e la sua camicia in un giubbotto da kamikaze. Quando Veerender ha scoperto di essere vittima di un equivoco, ha iniziato a contattare il maggior numero di persone per comunicare loro l’accaduto, facendo circolare il vero selfie, quello che lo ritrae davanti allo specchio con il suo Ipad. ‘’Spero che tutti abbiano capito che cosa mi stia succedendo. Sono diventato virale a causa di una immagine photoshoppata e una didascalia che afferma che sono un terrorista. Questa immagine è stata usata su un quotidiano di larga diffusione in Spagna, che mi ha descritto come uno dei responsabili di attacchi terroristici’’, ha spiegato. Non si sa ancora perché sia stata utilizzata proprio la foto di Veerender, ma secondo le prime ipotesi si tratterebbe di una vendetta nei confronti del giornalista, per le sue aspre critiche al Gamergate, un movimento violento che preoccupa l’America e che ha l’obiettivo di tenere lontane le donne dai videogame. Ora il signor Jubbal, che di mestiere fa il giornalista specializzato in information technology, sta meditando di far causa alle testate che hanno pubblicato la foto, molte delle quali non hanno provveduto a rimuoverla nemmeno una volta conosciuta la verità.

