La notizia è arrivata direttamente dai social della cantante e ha subito commosso i fan: Alessandra Amoroso è diventata mamma. La sua prima figlia è venuta alla luce il 6 settembre all’ospedale San Filippo Neri di Roma, città in cui l’artista pugliese si è trasferita anni fa e dove oggi vive con il compagno Valerio Pastore. Proprio lui, qualche mese fa, le aveva fatto la proposta di matrimonio, aprendo un nuovo capitolo sentimentale che ora si intreccia con quello familiare. Le foto condivise dall’ospedale mostrano la gioia della cantante, che ha voluto ringraziare pubblicamente la ginecologa e lo staff medico che l’hanno seguita in questo momento unico, prima di dare ufficialmente il benvenuto alla piccola, rivelandone anche il nome completo.
La scelta del nome non è stata casuale e i fan più attenti lo sapevano già da tempo. Amoroso aveva infatti rivelato durante la gravidanza che avrebbe chiamato la figlia Penny, un diminutivo affettuoso di Penelope. La curiosità aveva addirittura stimolato un simpatico scambio social con Esselunga, che in un post aveva scherzato sul fatto che il nome richiamasse quello della catena concorrente Penny Market. Un gioco di battute accolto con ironia e tenerezza dalla cantante, che aveva risposto divertita. Penelope, dal canto suo, è un nome di origine greca, legato alla leggendaria figura femminile dell’Odissea, emblema di fedeltà e pazienza, la donna che attende il ritorno di Ulisse tessendo e disfacendo la sua tela.
“Avete visto che…”. La Amoroso presenta la figlia ed è l’impensabile

Alessandra Amoroso, perché la figlia si chiama Penelope Maria
Accanto a Penelope, però, c’è anche un secondo nome, Maria, che cela un significato profondo. La cantante ha voluto omaggiare la nonna, scomparsa nel 2017 e alla quale era legatissima. Un legame di amore e riconoscenza che Amoroso non ha mai nascosto, raccontandolo con emozione in diverse interviste. “Tutto quello che so lo devo a lei”, aveva confidato a Mara Venier, mentre a Silvia Toffanin, a Verissimo, aveva aggiunto: “Era un rapporto speciale, più della mamma. Ho appreso tanto da lei e lei c’è in ogni scelta che faccio, sia nella musica che nella vita”. Una dedica quindi che rende ancora più intimo e personale il nome scelto per la neonata.

La notizia della nascita non è stata però una sorpresa per tutti. Nei giorni precedenti, infatti, indiscrezioni sul parto avevano iniziato a circolare online, scatenando una corsa allo scoop che non è piaciuta a molti. Tra le voci critiche quella di Giulia De Lellis, che ha espresso il suo disappunto commentando che sarebbe più rispettoso lasciare alle neomamme la libertà di annunciare eventi così importanti. Una sensibilità maturata anche dalla sua esperienza personale: la gravidanza dell’influencer era stata rivelata dai giornali prima che potesse farlo lei stessa, un episodio che ancora oggi considera una ferita.


Amoroso, dal canto suo, ha affrontato i nove mesi di gravidanza con entusiasmo e grande determinazione, senza rinunciare alla sua carriera. A febbraio era salita sul palco del Festival di Sanremo già consapevole di aspettare un figlio, ma tenendo la notizia riservata a pochi intimi. Nei mesi successivi ha presentato il nuovo album “Io non sarei” ed è partita per un tour che l’ha vista esibirsi per settimane con il pancione, fermandosi soltanto quando la data del parto era ormai vicina. Una scelta che ha suscitato ammirazione ma anche qualche critica, a cui lei ha risposto con fermezza.
In un’intervista a Grazia, la cantante aveva infatti confessato la sua amarezza per i giudizi ricevuti: “Io sto in giro a giustificare la mia gravidanza, la mia pancia, la mia presenza sui palchi, il mio lavoro. Mi viene da chiedere: dà fastidio il mio portare il pancione con disinvoltura?”. Parole che oggi acquistano un significato ancora più forte, perché testimoniano la volontà di Alessandra Amoroso di vivere la maternità senza rinunciare a sé stessa e alla sua musica. Con l’arrivo di Penny, la sua vita si arricchisce di un nuovo ruolo che la cantante sembra pronta a interpretare con lo stesso amore e la stessa passione con cui, finora, ha affrontato ogni sfida personale e professionale.


