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“Sarai la nuova Giulia Cecchettin”. Choc ad Amici, l’ex alunno arrestato. Il terribile racconto dell’ex

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Minacce terribili, accuse infondate, violenza fisica e psicologica reiterata: è il quadro che emerge da un processo in corso a Torino, dove un uomo di 36 anni è imputato per maltrattamenti nei confronti della sua ex compagna. Frasi agghiaccianti come “Sarai la nuova Giulia Cecchettin o Giulia Tramontano” sarebbero solo una parte delle intimidazioni rivolte alla vittima nel corso di una lunga relazione segnata da abusi. L’uomo, attualmente ai domiciliari per un tentato strangolamento avvenuto nel 2023, è assistito dall’avvocato Roberto Saraniti e sta affrontando un procedimento per fatti risalenti al periodo tra il 2018 e il 2024.

Il caso è tornato alla ribalta non solo per la gravità delle accuse, ma anche per l’identità dell’imputato, che ha un passato legato al mondo dello spettacolo. L’uomo in questione è Lorenzo Venera, noto con il nome d’arte “Amnesia”, ex concorrente del talent show Amici di Maria De Filippi. La sua partecipazione al programma risale al 2013, ma già nel 2014 era finito nei guai con la giustizia per reati legati alla produzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

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“Sarai la nuova Giulia Cecchettin”. Choc ad Amici, l’ex alunno arrestato. Il terribile racconto dell’ex

A raccontare in aula la spirale di violenze subite è stata la sua ex compagna, oggi trentenne, che ha ricostruito nel dettaglio gli episodi di maltrattamento. “L’ho conosciuto nel 2017. Poco dopo, ha cominciato a minacciarmi dicendo che lo avevo tradito. Una volta mi ha tirato uno schiaffo per un messaggio ricevuto da un altro ragazzo. Diceva che mi avrebbe staccato la testa. Gli insulti erano quotidiani, mi ripeteva spesso che dovevo morire”, ha dichiarato davanti ai giudici.

Alla violenza verbale e fisica si aggiungevano le difficoltà economiche e la dipendenza dalla droga. “Mi chiedeva spesso aiuto con i soldi. All’inizio della nostra storia sapeva già che sarebbe finito in carcere per precedenti legati alla droga. Ero terrorizzata. Anche dopo la fine della relazione, sono stata aggredita più volte”, ha aggiunto la giovane, spiegando di aver trovato il coraggio di denunciare solo dopo anni di soprusi.

Anche il padre della donna ha confermato il clima di paura vissuto dalla figlia: “Una sera mi ha chiamato, non mi ha spiegato molto, ma dalla voce ho capito che c’era qualcosa che non andava. Ho capito che aveva bisogno di aiuto”. La testimonianza dell’uomo ha rafforzato il quadro accusatorio nei confronti di Venera, su cui ora pende un nuovo, pesantissimo procedimento giudiziario.


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