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“Chi lo vuole distruggere”. Raoul Bova, si parla di un disegno preciso dietro lo scandalo

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Raoul Bova Scandalo

La vicenda legata a Raoul Bova si sta arricchendo giorno dopo giorno di novità importanti e clamorose. Nelle ultime ore è spuntato fuori un nuovo particolare rilevante nello scandalo che ha visto protagonista l’attore, vittima di una presunta estorsione per evitare la diffusione di audio e chat privati con la presunta amante Martina Ceretti.

A scrivere di questa notizia è stato il giornalista Gabriele Parpiglia, che è riuscito a scoprire anche un nome e cognome. Questa persona avrebbe avuto intenzione di demolire completamente l’ormai ex compagno di Rocío Muñoz Morales. Lui è difeso dall’avvocato Annamaria Bernardini De Pace, sua ex suocera, che è determinata ad aiutarlo fino in fondo.

Leggi anche: Scandalo Raoul Bova, l’intervento dell’Autorità: l’annuncio ufficiale sugli audio privati

Raoul Bova Scandalo


Raoul Bova e lo scandalo, spunta il nome di “chi vuole distruggerlo”

Parpiglia ha esordito così nel suo racconto su Raoul Bova, fatto nella sua newsletter: “La vicenda Bova va oltre Monzino e la Ceretti. C’è un sistema che aveva progettato di disintegrare l’attore e il mittente dei messaggi ora ha un nome e un cognome: ecco di chi si tratta”. E infatti lui ha poi riportato un’identità, come scritto anche dal sito Biccy.

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Parpiglia ha fatto sapere, in riferimento alla sim spagnola dalla quale sarebbero arrivati i messaggi intimidatori, che “si chiama Cath, o almeno così è salvata nel suo profilo WhatsApp. Il nome completo è Catherina Droga. E sempre sul suo profilo WhatsApp, il paese designato dalla mappatura, è la Spagna. Un profilo Business. È da qui che sono partiti i messaggi contenenti avvertimenti e ricatti in primis per Bova. Questa scheda telefonica è stata usata ad hoc per approcciare con Bova in modo studiato, delinquenziale, programmato e con un obiettivo finale”.

Ovviamente questa Cath dovrebbe essere un prestanome e il suo ultimo accesso su WhatsApp sarebbe riconducibile proprio a quando ha inviato quel messaggio al protagonista di Don Matteo.

Quindi, ci sarebbe proprio un vero e sistema dietro il caso Bova con il progetto finale che sarebbe stato quello di annientare il nome e la figura di attore di Raoul.


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