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“Gli omosessuali… Non è vero”. Manuela Arcuri smentisce Rosalinda Cannavò sull’Ares Gate: “Erano in due”

Ares Gate, parla Manuela Arcuri. L’attrice nata ad Anagni, in provincia di Frosinone, che abbiamo imparato ad apprezzare, non solo per la sua avvenenza, ma per le numerose fiction girate, è stata ospite di Massimo Giletti. E, ovviamente, ha detto la sua sul caso esploso dopo il suicidio di Teodosio Losito, ex compagno di Alberto Tarallo numero uno della nota casa produttrice cinematografica. Al pubblico di “Non è l’Arena”, trasmissione in cui le testimonianze ‘scottanti’ non mancano, la bella ciociara ha rilasciato dichiarazioni molto interessanti.

Tanto per cominciare la sua ricostruzione diverge da quella firmata da Rosalinda Cannavò, un tempo conosciuta come Adua Del Vesco. “Sono felice e ti ringrazio per avermi invitata – le parole di Manuela Arcuri a Giletti – Perché è giusto che esprima quello che ho visto coi miei occhi”. “Per loro – dice Arcuri riferendosi alla Ares – la cosa importante era preoccuparsi degli attori, li formavano, li creavano dal nulla. Li facevano crescere”. (Continua a leggere dopo la foto)


In merito alle relazioni ‘fittizie’ o ‘guidate’ di cui più volte si è parlato nel caso Ares Gate, Manuela Arcuri ci ha tenuto a precisare: “Io ho avuto liberamente dei miei fidanzati, loro semmai mi davano dei consigli per tutelare l’immagine”. Proprio Manuela, val bene ricordarlo, ha girato grazie all’attività di Losito e Tarallo, molte serie tv targate Mediaset, come “Il bello delle donne” e “L’onore e il rispetto”. (Continua a leggere dopo la foto)

Dopo quanto rivelato da Manuela Arcuri, ad un certo punto, Massimo Giletti chiede: “Ma è normale, in fondo, che i grandi gruppi creino storie anche finte per vendere un prodotto, no?”. E stavolta a commentare è Cecchi Paone: “Mi pare che tutti i giovani che hanno avuto successo con la Ares erano omosessuali da coprire, e questo, se è vero, non è un bel sistema”. Ma l’attrice sul punto non è d’accordo: “Non è vero, solo due”. “Ci sono due storie – spiega infatti il conduttore di Non è l’Arena – Garko e Massimiliano Morra. Peraltro Morra ha querelato assolutamente”. (Continua a leggere dopo le foto)

Non solo, Manuela Arcuri ricorda come la casa di produzione di Tarallo l’avesse inviata in Ameria per imparare l’inglese: “Si preoccupava di tutto. Ti davano dei consigli, ovviamente”. Poi, alla domanda di Massimo Giletti se l’attrice avesse mai avuto la sensazione di vivere in una gabbia dorata, la risposta è questa: “Ma quale gabbia? Io mai vista una gabbia dorata. Assolutamente no. Gabbia dorata in che senso?”. Saranno i magistrati, che indagano per istigazione al suicidio, a chiarire i numerosi punti oscuri di tutta la vicenda.

Ares gate, anche Eva Grimaldi in procura: “Sapevamo che sarebbe finita così”. I magistrati vogliono vederci chiaro


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