Il percorso di una protagonista della televisione italiana è spesso fatto di studio, sacrifici e radici profonde. Dietro il volto sorridente che il pubblico vede ogni giorno sul piccolo schermo, si nasconde una storia personale fatta di valori solidi e di una forte identità, costruita nel tempo grazie all’esempio della famiglia e a una determinazione che affonda le sue radici nel passato.
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Non è solo il lavoro a raccontare chi è davvero questa figura, ma anche il contesto da cui proviene. Le sue parole lo chiariscono bene: “Nelle donne del Sud – racconta al settimanale F – c’è sempre stata una gran voglia di lottare per cambiare il proprio destino, emanciparsi, essere libere. Noi siamo tre figlie femmine, mia madre ha le sue sorelle, le donne hanno sempre comandato in casa”.

Caterina Balivo si racconta a tutto tondo
Il successo di Caterina Balivo, oggi volto amatissimo di programmi come La volta buona e presenza nel cast di Canzonissima accanto a Milly Carlucci, nasce proprio da quella cultura familiare forte e radicata. Una cultura che però, come lei stessa sottolinea, si scontra ancora con una realtà complessa: “Nel Sud la rete familiare è ancora forte, ma troppe donne non lavorano: pochi asili, stipendi bassi, assunzioni non proprio regolari, e ci sono uomini che non vogliono l’indipendenza economica delle compagne. Ma grazie alla tv abbiamo esempi di una vita diversa, anche se c’è tanta strada da fare: un femminicidio ogni due giorni…”.

Questi valori si riflettono anche nel modo in cui conduce i suoi programmi e soprattutto nel rapporto con i figli. L’educazione ricevuta è diventata un punto fermo che cerca di trasmettere ogni giorno: “Sono stati severi con lo studio, un’ossessione. Io a 19 anni dovevo fare il provino e poi prepararmi per l’esame, ma avevano ragione. Cerco di non essere ossessiva con i miei figli, ma ripeto: la scuola è il vostro lavoro, è quello che dà certezze. Disciplina“.

Nel racconto più intimo emerge anche il lato più fragile e umano della conduttrice, quello legato alla crescita dei figli. Il tempo che passa la spaventa e la emoziona allo stesso tempo: “Il più grande lo guardo tutti i giorni, vedo che sta crescendo, è alto, ma ha ancora quella faccia da bambino che forse domani sarà svanita con l’ultima traccia dell’infanzia. Sono terrorizzata da quel domani, da quello che mi raccontano le amiche. Voglio solo che diventi un uomo gentile, con tutti. Cora che rispetto al fratello è già un’aliena dice: “Mamma, tu sei di un’altra epoca”. Ci resto male, ma quando mia madre aveva quarant’anni la vedevo già anziana!”.
Grande attenzione anche al tema dei social, gestiti con regole molto precise all’interno della famiglia. Caterina Balivo non lascia spazio a improvvisazioni: “Mio figlio non porta il telefono in classe e ai social non ci pensa proprio. Fin da piccolo era critico e scortese con i paparazzi. Non so se la sua riservatezza sia dovuta al fatto di avere genitori noti o se è nel suo Dna. Con Cora sarà più complicato. Ho messo un telefono fisso in casa, così può chiamare le amiche, alcune delle quali hanno già il cellulare”.
Ma è nella sfera privata che emerge uno degli aspetti più interessanti della sua vita. La conduttrice racconta senza filtri il rapporto con il marito Guido Maria Brera, definendolo basato su un equilibrio costruito giorno dopo giorno. Un legame che si fonda anche sulle differenze: lei stessa ammette che sono opposti e che il marito ne è perfettamente consapevole. “Il matrimonio è un lavoro costante, fatto di compromessi anche quando si è innamorati, anzi molte volte ci si innamora dell’opposto, come nel mio caso”.
E proprio su questo punto si concentra una riflessione più profonda, che svela il segreto della loro unione. “Io Pesci e lui Vergine, e se guardi lo zodiaco te ne rendi conto. Ma seguo il consiglio di mia madre, una donna diretta, senza filtri: l’altra persona non la cambi, quindi attenta, perché può solo peggiorare. Più cresco, più le somiglio”. Parole che raccontano una consapevolezza maturata nel tempo, fatta di accettazione e rispetto reciproco, elementi fondamentali per far funzionare un rapporto duraturo.


