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A chi passa il nostro profilo Facebook in caso di morte? A rischio segreti e reputazione

Sarà capitato a tutti di pensare che fine fanno i nostri segreti nel momento in cui passiamo a miglior vita. Ed è vero soprattutto nell’era digitale fatta di password a protezione dei dettagli più intimi della nostra vita. In un modo o nell’altro le persone care che lasciamo dovranno avere accesso a qualcosa, anche per il semplice fatto di chiudere le varie pendenze. O, magari, per informare i nostri contatti che…ce ne siamo andati. Però, così, si apre un caso perché è pur sempre una violazione della privacy. Mettiamo il caso di Facebook, che potrebbe contenere conversazioni private che, in vita, abbiamo voluto lasciare nascoste. Ebbene, in uno Stato americano, il Delaware, il legislatore il problema se lo è posto concretamente: una legge garantisce agli eredi l’accesso a tutti gli asset digitali di un defunto, inclusi gli account sui social network. Secondo i legislatori si va finalmente incontro alle mutate esigenze di una società digitalizzata. Ovviamente è polemica visto che non tutti sono d’accordo con questa legge, a partire dalla State Privacy and Security Coalition, ?un gruppo che include anche rappresentanti di Google, Facebook, Yahoo e altre società. L’argomentazione dei contrari è questa, parecchio semplice ma concreta: il provvedimento non tiene conto delle esigenze di privacy delle persone che erano in contatto con il defunto. Un caso, dunque, un risvolto finora sottovalutato dell’era digitale.



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