“I due figli che ho perso”. Ligabue, il dramma che ha segnato la sua vita


Luciano Ligabue è uno dei cantanti più amati e acclamati dagli italiani. La sua carriera artistica è stata ed è ancora ricca di enormi successi. I suoi concerti, ovviamente prima della pandemia da coronavirus, erano seguiti in massa dal suo pubblico, che non vede l’ora di poterlo apprezzare nuovamente dal vivo. Nelle scorse ore l’artista si è lasciato andare ad alcune considerazioni sulla sua vita privata e al ‘Corriere della Sera’ ha svelato alcuni retroscena rimasti finora nascosti a tutti.

In particolare, è stato un annuncio ad aver scioccato i suoi fan. Ligabue ha parlato dei figli Lenny e Linda: “Non ho potuto vedere molto Lenny perché non vive insieme a me. Mentre per quanto riguarda Linda, adolescente in Dad, ho visto un contraccolpo psicologico non indifferente”. Poi è intervenuto anche sul caso Fedez: “Se mai avessi sentito il sentore di una limitazione di parola, me ne sarei andato. Ddl Zan? Ognuno ha il diritto di amare e di essere amato come gli pare e piace”. (Continua dopo la foto)






Ligabue ha anche parlato di calcio e della vittoria dello scudetto da parte dell’Inter: “Se ogni scudetto è bellissimo questo lo considero davvero speciale. Con tutte le difficoltà che hanno avuto, si sono messi a fare squadra in tutti i sensi. Spero rimangano tutti lì. Magari ad aprire un ciclo vincente”. Poi, come anticipato ad inizio articolo, è sceso ancora di più nei dettagli della sua vita intima. Mai si era sbilanciato così tanto, infatti ha confessato di aver vissuto due drammi. (Continua dopo la foto)






Ligabue ha rivelato a sorpresa al ‘Corriere’: “Per quanto riguarda la parte migliore, sicuramente la vita privata più bella è stata rappresentata dalla nascita dei miei due figli. Lenny è nato prematuro, con parto cesareo, durante le riprese di Radiofreccia. Lui è arrivato dopo la brutta esperienza di un paio di figli persi con la mia ex moglie. Ricordo infatti la tensione prima e il sollievo poi. Poi è arrivata Linda, 17 ore di travaglio. Altro che l’intensità di tre ore del concerto”, ha concluso. (Continua dopo la foto)



Alcuni mesi fa Ligabue era stato colpito da un lutto per la morte del bassista che aveva collaborato con lui, Luciano Ghezzi: “Hai occupato tutte le frequenze. Dalla profondità del suono devastante del tuo basso fino alla tua vocina acuta, adatta per le armonie dei Beatles. A sdrammatizzare ci hai pensato sempre tu. Quando è stato il momento di scegliere fra famiglia e musica, hai fatto presto a decidere: la famiglia altroché”.

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