“Sono fiera e innamorata”. Tutti i flash su di lei: “personaggio dell’anno”. Avete capito chi è questa splendida ragazza?


Alessia Bonari, non tutti ricordano il suo nome, ma il suo viso sicuramente si. La foto della giovane infermiera soli 23 anni ha impresso il simbolo di un lavoro assiduo, quello di tutti gli operatori sanitari scesi in campo durante la dura battaglia contro il coronavirus. Alessia è apparsa su Repubblica e difficilmente ci si dimenticherà di quel volto segnato dai lividi della mascherina dopo ore e ore di lavoro nel reparto Covid.

È scesa in campo e continua il suo lavoro con dedizione e professionalità, la giovane infermiera di 23 anni originaria di Grosseto, che durante il periodo di piena emergenza sanitaria è stata resa celebre da una foto poi divenuta simbolo di tutti gli operatori sanitari che hanno aiutato e continuano ad aiutare il Paese durante il periodo di emergenza sanitaria per Covid. (Continua a leggere dopo a foto).






Un post dai toni decisamente diversi e foto, splendide foto in cui Alessia Bonari, simbolo della lotta contro il coronavirus, appende il camice da infermiera per indossarne un altro. E le sue parole anticipano qualcosa: “Grazie Venezia per tutto l’affetto ricevuto, ma soprattutto grazie alla mia Italia”. Ebbene si, la bellissima ragazza in abito elegante ha ricevuto proprio in occasione della 77esima edizione del Festival di Venezia, il premio come “personaggio dell’anno”. (Continua a leggere dopo la foto).






Eccola dunque sfilare tra numerose star, Alessia Bonari non crede ai suoi occhi eppure si trova esattamente lì, su un ambitissimo red carpet, felice ed emozionata. Basta semplicemente osservare attentamente la sua espressione per afferrare che, nella sua genuina spontaneità, Alessia appare fiera di rappresentare il Paese per valori nobili e umani, che si allontanano del tutto dai principi di una visibilità fine a se stessa. (Continua a leggere dopo le foto).



E lo afferma lei stessa reduce dalla sfilata più memorabile di sempre e in un momento storico e sociale ancora molto delicato: “Sono felice di rappresentare qui, sempre e ovunque, la mia categoria. Sì è vero, tutto questo è un sogno. Ma domani torno a Milano. Al lavoro”. Laureata nel 2018 a Siena, Alessia aveva fatto sapere da quel reparto Covid dell’ospedale milanese: “Continuerò a curare e prendermi cura dei miei pazienti, perché sono fiera e innamorata del mio lavoro”.

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