Pietro Taricone, il ricordo della ex compagna Kasia Smutniak a 10 anni dalla tragica morte


Pietro Taricone, impossibile dimenticare  ‘guerriero’. C’è chi lo ha apprezzato e chi lo ha contestato, Pietro non passava di certo inosservato. Il suo carattere oscillava sempre tra la battuta pronta e irriverente, ma anche portatrice sana di risate di cuore. Ex gieffino di quella casa del Grande Fratello ancora ai primordi di un successo assicurato, Pietro voleva creare da quell’esperienza un motivo di crescita professionale e artistica. Diventare un attore professionista, il suo sogno nel cassetto.

Sono trascorsi 10 anni dal tragico incidente che ha spento per sempre la vita di Pietro Taricone. Una vita finita all’età di 35 anni, quando ancora il meglio doveva venire, soprattutto per la sua carriera professionale che lo vedeva pronto per lo studio della recitazione. Un attore, un professionista, questo il sogno di Pietro. Quel 29 giugno 2010 rimarrà una data dolorosamente indimenticabile per tutti, soprattutto per la compagna Kasia Smutniak, madre di sua figlia Sophie, di 15 anni. (Continua a leggere dopo la foto).









E quel sogno stava davvero diventando una realtà. La partecipazione di Pietro nel cast di Ricordati di me, Radio West, Maradona – La mano de Dios, senza dimenticare le fiction, da Distretto di Polizia 3,  passando per Codice rosso, la Nuova squadra e Tutti pazzi per amore. Eppure quel suo lato estroverso, Pietro sapeva sempre equilibrarlo con la riservatezza. Da lì la decisione di vivere con Kasia in una casa di campagna. (Continua a leggere dopo la foto).






Un ‘guerriero’ che non temeva quasi nulla, amante di uno sport estremo che gli è poi costato la vita. Un ultimo lancio con il paracadute, e tutto è finito. Kasia lo ricorda Pietro così: “Non mi aspettavo tutto questo amore da parte di tanta gente. So che Pietro lo sta sentendo. Era una persona speciale, unica, molto sensibile. Io sono stata la più fortunata perché l’ho avuto per otto anni tutto per me”. (Continua a leggere dopo le foto).



Il nome di Pietro Taricone non si dimentica, e intorno al suo ricordo, dopo la sua morte, tante le iniziative a scopo benefico. Una Onlus, fondata nel 2011, persegue attività a scopo solidale e sociale, operando soprattutto per andare incontro a bambini disagiati. Ma anche una scuola, eretta in soli tre anni, a Ghami, un villaggio nel Mustang, in Nepal. E per onorare ancora il suo amore, Kasia ha reso pubblica una foto che ritrae due bambini del Mustang, in Nepal, tanto cari al cuore di Pietro.

“Perdonami Pietro”. Salvo Veneziano ne per la prima volta col cuore il mano

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