“Una persona doppia”. Claudio Lippi, la gaffe è pazzesca e lui neanche se ne rende conto. Ma come?!


Se li porta alla grande eppure ha 60 anni. Un traguardo della vita molto importante che Barbara D’Urso ha voluto celebrare durante l’ultima puntata di Live Non è la D’Urso. Barbara D’Urso non poteva non pensare al re della tv e ha avuto piacere di celebrare i suoi 60 anni con un omaggio che ha coinvolto, tra gli altri, Claudio Cecchetto e Claudio Lippi. Per ragioni diverse entrambi sono legati a Fiorello. Durante quello che doveva essere un omaggio a Fiorello, Claudio Lippi ha anche parlato di un problema che ha avuto con lo showman ai tempi di “Buona domenica”.

Senza neanche rendersene conto, Claudio Lippi ha fatto una gaffe bella e buona. Non è sceso in particolari ma ha detto queste parole: “In quel periodo aveva saggiamente rifatto la sua vita da zero. Adesso non sto a spiegare, non mi sembra… Non sta a me dirlo, per carità”. E ha detto che “a volte era irritabile”, e che ricorda “una persona doppia”. Continua a leggere dopo la foto









E ha raccontato un aneddoto su Fiorello: “Noi dovevamo provare due volte, se ci fosse stato la domenica o no”. Nonostante questo ricordo, Claudio Lippi e Fiorello sono molto legati, dopo l’esperienza lavorativa insieme sono diventati molto amici: “Però li ho conosciuto una grande persona, devo dire che deve moltissimo a Susanna, che è stata straordinaria”. Ma a cosa si riferisce Claudio Lippi nello specifico? Non è chiaro. Continua a leggere dopo la foto






Alcuni hanno pensato che facesse riferimento al periodo in cui Fiorello faceva uso di cocaina. Fu lo stesso Fiorello a raccontare quel periodo buio della sua vita, ma lo raccontò solo dopo esserne uscito. “Non ce la facevo ad andare avanti con quello scheletro nell’armadio e dovevo levarmi il peso” era il 2016 e Fiorello parlò così a Il Fatto quotidiano. Aveva bisogno di levarsi quel peso. Ma per la madre non fu una grande dimostrazione… Continua a leggere dopo la foto



 

Reagì così: “Si dispiacque tanto, anche per la vergogna, ma io volevo che tutti sapessero ogni cosa e che il passato fosse un libro aperto”. Fiorello ha sempre detto di non voler essere un esempio per gli altri: “Come si esce dai vizi non so dirlo perché io ce l’ho fatta da solo e ognuno è fatto a modo suo. Però ormai sono un esperto di schiavitù”. Ma certo ora per lui le dipendenze non hanno misteri: “So se uno si tocca il naso per un raffreddore dicembrino o per una dipendenza. So riconoscere una debolezza a vista”.

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