“Terribile, dura”. Giuliana De Sio racconta che le è successo da malata di Coronavirus. “Quella porta chiusa a chiave…”


Giuliana De Sio sta meglio ma la battaglia contro il Coronavirus ha inevitabilmente segnato la sua vita. L’attrice, tra le più apprezzate e talentuose in Italia, ha raccontato la sua esperienza con il Covid-19 a La vita in diretta. Un’esperienza dura, terribile, un vero e proprio incubo, come l’ha definita la diretta interessata. Che ha poi voluto lanciare un appello importante: quello di pensare anche a chi lavora nel mondo dello spettacolo.

Una categoria di lavoratori che, a causa della pandemia, sta riscontrando numerosi problemi economici. Un appello già fatto da altre personalità di spicco nei giorni scorsi, come Christian De Sica ed Elena Sofia Ricci. “Mi sono svegliata in un incubo, l’isolamento è stata esperienza più brutta della mia vita, è la cosa peggiore. Sei sola, non puoi fare niente, guardi il soffitto. Ho acceso la tv una volta, si parlava solo di Coronavirus, mi è venuta un’angoscia e ho dovuto spegnere. E poi, lotti contro attacchi di panico”, ha raccontato Giuliana De Sio. (Continua a leggere dopo la foto)









Giuliana è riuscita ad uscirne da sola, con la propria mente e la grande forza di volontà. “Potevo solo lottare contro questi attacchi di panico, perché non parlavo con nessuno: il protocollo del Coronavirus è durissimo, e loro giustamente lo devono rispettare. Nessuno può venire a parlarti, il cibo te lo lasciano nell’interstizio fra una porta e l’altra, che immagino fosse chiusa a chiave”. (Continua a leggere dopo la foto)






E ancora: “Io peraltro soffro anche di claustrofobia quindi il pensiero di essere chiusa era per me insopportabile”, ha spiegato. A La vita in diretta Giuliana De Sio ha voluto fare un appello importante per chi lavora nel mondo dello spettacolo, descrivendo una situazione tutt’altro che facile. “La nostra categoria, a parte i fortunati che sono ricchi e privilegiati, è fatta soprattutto di persone che già in tempi normali faticano a trovare lavoro”. (Continua a leggere dopo la foto)



 


E conclude: “Spesso stanno fermi anche un anno, un anno e mezzo per trovare una particina. È una vita molto dura, anche per chi ha successo. Spero che le persone che decidono del nostro futuro dedichino dell’attenzione anche a noi. Perché nella fase 2,3,4,5 saremo quelli che solleveranno il morale agli italiani depressi“, ha sottolineato.

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