“Mi sono masturbato pensandoti. E pure tanto”. La confessione hot arriva inaspettata dalla tv italiana. L’autore del ‘fattaccio’? Uno molto noto al pubblico


 

Primo allenatore giocatore della Premiership, con il Chelsea prima dell’era Abramovich e e dei fanta milioni del magnate russo. Ultimo capitano della Juventus a alzare la coppa Campioni e, pochi mesi dopo quella notte romana di maggio ’96, l’Intercontinentale a Tokyo. In mezzo, uno scudetto vinto con la Sampdoria, una squadra che prima dell’arrivo della coppia d’oro che formava con Mancini era da sempre stata la seconda squadra di Genova, con la Zena che pure non vinceva uno scudetto da quasi un secolo ma che, a conti fatti, pesava e pesava di più. Peccato, unico peccato, lo scarso feeling con la maglia azzurra che gli ha impedito di togliersi tanta soddisfazioni, a cominciare da quella che poteva e avrebbe dovuto essere la più grande, la vittoria nel mondiale di calcio ’90, quello di casa. Ma prima la sfortuna, poi l’esplosione di Schillaci, l’uscita galeotta di Zenga su Caniggia e i maledetti rigori fecero il resto. Questo il Vialli giocatore, in poche e riduttive parole, poi c’è l’uomo. (Continua dopo la foto)







Quello che continua tutt’ora a mangiare pane e calcio e non si tira indietro quando capitano serate mondane. L’ultima pochi giorni fa, al party di chiusura di X-Factor, la trasmissione guidata da Fedez, Alvaro Soler, Alessandro Cattelan, Arisa e Manuel Agnelli campione di ascolti e arrivata ormai alla decima edizione. Ebbene, qualcosa non sarebbe andato liscio per Luca che, a quanto riporta Dagospia, si è trovato in mezzo a una situazione che, dicono, l’avrebbe imbarazzato non poco, neanche fosse il rigore decisivo della gara scudetto.

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Secondo quanto si legge su Dagospia, “il campione è stato importunato da un giornalista gay,(che pare molto famoso) che gli ha detto: Non sai quanto mi sono masturbato pensandoti”. La risposta di Vialli, che non è mai passato per chiacchierone ma neanche uno a cui passa la mosca per il naso, è stata secca: “Che onore – avrebbe detto – Io ho fatto lo stesso pensando ad Edwige Fenech”. Insomma, un numero 9 di razza fuori e dentro il campo.

“Qui tra i piloti non c’è spazio per i gay. Serve gente tosta, non effeminata”. Le incredibili parole che arrivano dal guru della Moto GP e che hanno lasciato di stucco gli appassionati

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