Diletta Leotta, altra bordata contro la giornalista: parole durissime dalla famiglia Fiorello


La 70^ edizione del Festival di Sanremo 2020 ha fatto discutere fin da subito e continua a farlo accadere. Tra indecisioni, scelte azzardate, prove di coraggio, molte liti e baci, anche questo Sanremo 2020 ha avuto il suo vincitore e la sua felice conclusione. Nonostante molti abbiano avuto da ridire soprattutto su alcune posizioni prese dal direttore artistico e conduttore Amadeus, non si può certamente definire il Festival un insuccesso. I dubbi in merito erano tanti. La figura di Fiorello è stata, forse, la più importante. Lo showman siciliano ha ‘salvato’ diversi momenti del Festival, colmando silenzi imbarazzanti e smorzando tensioni taglienti. A tal proposito, ha preso la parola la sorella, Catena Fiorello.

Sorella di Rosario e di Beppe, Catena ha una sua personalissima in merito ad alcune tematiche sollevate durante i quattro appuntamenti del serale più atteso dell’anno. Catena ha rilasciato un’ intervista al Corriere della Sera, dove ha raccontato non solo il rapporto con i propri fratelli, ma anche alcuni personali punti di vista su quanto accaduto durante la diretta. Al centro del mirino, la figura della donna, affrontata durante questo Sanremo 2020 sotto diversi aspetti: “La vera modernità sarà quando noi donne non saremo costrette a fare i monologhi per dire: guardate che ci siamo anche noi”. E non poteva mancare una riflessione su Diletta Leotta, a proposito del monologo che la giornalista ha dedicato alla ‘bellezza’ femminile e alla nonna che l’ha cresciuta. (Continua dopo le foto).












“Dice che la bellezza è un dono, non aggiunge qualcosa alla buona causa delle donne”. Ma quella rilasciata al Corriere della Sera non è stata l’unica che ha visto come protagonista la sorella di Fiorello. Catena Fiorello, sorella di Rosario, di Beppe e di Anna, lavora in un negozio di ceramiche siciliane a Roma. Si è sentito parlare di lei a proposito della prossima uscita del film “Picciridda”, tratto da uno dei suoi romanzi più noti, in uscita il 5 marzo. Non è un caso che lei sia fiera di portare il nome della nonna, a cui ha è ispirato il personaggio di Nonna Maria, che descrive con parole ben precise, perché emotivamente cariche di un proprio punto di vista sulla figura della donna immersa nella società attuale. (Continua dopo la foto).



Si ricordi che il film è ispirato a una storia vera, sintesi di molte esperienze dirette raccolte durante gli ultimi anni. Catena ha avuto modo di dare un’unica voce ai tanti volti di donna che ha avuto l’onore di vivere, conoscere, ascoltare: “Una donna modernissima, che girava con la bandana e fumava il sigaro. Rimase incinta di un uomo sposato e suo figlio, mio padre, non l’ha cresciuto nell’odio dell’uomo che la abbandonò”. Sempre durante l’intervista, Catena ha dedicato un pensiero al fratello: “Rosario ha partecipato a una festa per celebrare il suo amico Amadeus. Poi, la vera modernità sarà quando noi donne non saremo costrette a fare i monologhi per dire: guardate che ci siamo anche noi”. Non tutti sanno che Catena ha sempre lavorato dietro le quinte di diversi programmi televisivi. (Continua dopo le foto).

Buona Domenica, Blog – reazione a catena, per fare alcuni nomi. catena, però, ha sempre amato e odiato il mondo dello spettacolo, avvertendone pericoli e brutture che, seppur indirettamente, possono macchiare una vita intera. Fiorello ha dato diversi consigli su come gestire questo sua strano rapporto con la notorietà: “Ho condotto dignitosamente programmi, ma non ho fatto niente per fare tv, consapevole che era pericoloso perché domani avrebbero detto che sono raccomandata dai due fratelli famosi. Rosario mi consigliò di usare lo pseudonimo, gli risposi: il nostro cognome ce l’ha dato papà. I libri mica me li scrive Fiorello, né lo porto alle presentazioni. In Italia si vive sulle raccomandazioni, non si può credere che uno possa andare per la sua strada. Ci ho messo otto anni a fare questo film, perché è cinema d’autore e non una commedia ridanciana. Oliver Stone al Festival di Taormina mi disse: mi porterò dietro l’intensità dello sguardo della Picciridda”.

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