“Come se mi avessero buttato di sotto”. Eleonora Giorgi, un periodo davvero buio. Viene fuori solo ora


Scioccante quel che, nel mese di aprile, Eleonora Giorgi ha raccontato nello studio del ‘Maurizio Costanzo Show’. Dopo essere stata ospite in ‘Vieni da me’, l’attrice, aiutata dalla sensibilità di Caterina Balivo,  ha ripercorso la spirale discendente che la portò alla dipendenza dalla droga. La sua adolescenza è stata difficile. Ribelle, indomita, fuori legge, Eleonora ha raccontato come tutto ebbe inizio dalla tragica morte di Alessandro Momo attore e fidanzato dell’epoca. Alessandro perse la vita in un incidente in moto a soli 17 anni. Era il 1974.

“Ero schiava dell’eroina. Allora la droga era una piaga, era stata come un contagio per tutta la nostra generazione. Fu l’amore per Angelo Rizzoli ad aiutarmi a uscirne. Di solito è difficile uscirne. Io mi sono innamorata e in mese ne sono uscita e non l’ho mai più toccata. Non a tutti capita questa fortuna perciò ragazzi tenetevi lontani da quella roba”. Non è la prima volta che l’attrice, 65 anni, rivela alcuni dettagli del suo passato turbolento. Ospite di Peter Gomez a ‘La confessione’, Eleonora Giorgi aveva raccontato che il matrimonio con Rizzoli non fu proprio felice. Continua dopo la foto.









Quando l’editore era in carcere, il suo nome era comparso negli elenchi della P2 rinvenuti a Villa Wanda, una proprietà di Licio Gelli a Castiglion Fibocchi. Eleonora era nel pieno della sua carriera e improvvisamente notò che intorno a lei tutto era cambiato. Rizzoli negò tutto, dicendole: ” Che ne so io, si tratterà di un club di amici, figurati se io sto con il compasso e i cappucci in testa. Io non accetto critiche da nessuno, meno che mai da te, se ti va è così altrimenti la porta è là”. Tra i due la separazione avvenne nel 1984 ed Eleonora ne uscì ridicolizzata e sminuita. Continua dopo la foto.






Ultimamente Eleonora è stata ospite de ‘I Lunatici del week end’, in onda su Rai Radio 2 ogni sabato e domenica dall’1 alle 5. Sex-symbol degli anni ’70, Eleonora ha vinto un David di Donatello nel 1982 per il film Borotalco ed è proprio di questo che parla: “Di ‘Mia moglie è una strega’, che è stato il mio primo film di successo, Cecchi Gori propose un sequel ma io mi ero battuta come una pazza per ‘Borotalco’. ‘La casa stregata’ si sovrapponeva a “Borotalco”, allora Mario venne a trovarmi e mi disse che secondo lui io avrei dovuto fare la ‘Casa stregata’ e io invece gli dissi che volevo lavorare con un mio coetaneo e ho fatto benissimo, perché “Borotalco” è da sempre finito tra i migliori 100 film italiani!”. E poi le parole scorrono incessanti. Continua dopo la foto.



“Sono una donna che ha avuto da Dio il dono di saper girare lo sguardo e guardare avanti, soprattutto dopo il mio primo matrimonio con Angelo Rizzoli e tutto quello che è venuto dopo, è come se fossi stata messa su un davanzale e buttata di sotto nonostante avessi vinto il David per Borotalco. Ho reagito con una tale vitalità da cancellare l’attrice, andarmene in campagna con Massimo Ciavarro, sposarmi, fare un bambino!”, spiega, “Credo di essere stata brava, non ho mai raccontato niente di quel periodo e sarebbe stato odiosissimo recriminare in diretta, ma ho sofferto molto!”. I ricordi per Eleonora non trovano ancora pace e anche questa volta, in uno studio televisivo, non fa che rammentare quanto sia difficile, per una donna, accettare e vivere le incoerenze che spesso la società reca con sé. Eleonora è uscita da quel buio, ma forse qualcosa continua a fare male.

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