“Il suo cuore era a pezzi per lei”. Yari Carrisi racconta il più grande dolore di nonna Jolanda


In casa Carrisi è ancora tempo di lutto per la scomparsa di una delle figure più importanti della famiglia, ovvero la madre di Albano. La signora Jolanda si è spenta a 96 anni e la morte della donna ha causato un dolore immenso nel cantautore. Il quale aveva detto al settimanale ‘DiPiù Tv’: “Il mio cuore è a pezzi e sanguina. Da quando mia madre Jolanda se n’è andata, porto nell’anima una ferita, un dolore immenso. Ho perduto la donna più importante della mia vita: il mio amore più grande è stata lei”.

E poi ancora: “Non sarei quello che sono se non avessi avuto una mamma come lei e i suoi due grandi regali: l’amore con cui mi ha sempre sostenuto, nei momenti belli e in quelli brutti, e i valori all’antica che, da buona contadina, mi ha trasmesso. La fede, l’amore per la famiglia, il lavoro, il rispetto della parola data. L’unico pensiero che, in questi giorni, dà un po’ di pace al mio cuore è il pensiero che mamma passerà il Natale in Cielo con papà. Dopo essersi tanto amati su questa Terra, si sono ricongiunti in Paradiso”. (Continua dopo la foto)









Ora, al settimanale ‘Oggi’, a parlare è stato il figlio dell’artista, Yari. Sullo stato d’animo del padre, ha dichiarato: “Lui è triste, ma sereno. Sa che sua madre ha avuto una vita straordinaria, che è sempre stata il perno della nostra famiglia. Quando il corpo non ce la fa è giusto lasciarla andare, ma lo spirito di nonna Jolanda sarà sempre con noi e lui lo sa”. (Continua dopo la foto)








Il nipote ha inoltre aggiunto che la donna fosse “non severa, ma attenta”. Alla domanda se avesse mai visto sua nonna in difficoltà nell’arco della sua vita, inevitabilmente si è tornati a parlare della scomparsa di Ylenia. “Quando è scomparsa mia sorella Ylenia ha sofferto moltissimo. Non ne parlava volentieri, ma si vedeva che aveva il cuore spezzato”. (Continua dopo la foto)

Già qualche giorno fa aveva parlato della nonna, raccontando gli ultimi difficili 12 mesi: “Ultimo anno difficile, di alti e bassi. Ultimamente non riusciva più a cantare. Era lei che si occupava di noi, è stata un po’ anche una madre per me. Non mi salutava neanche, quando arrivavo lei mi diceva: Hai mangiato? Ogni volta che torno qui in Puglia metto su qualche chilo”, aveva detto Yari. Il quale aveva concluso: “Ha vissuto una vita completa, intera, lunga. Chi mai se lo aspettava nel 1923 che aveva un mondo da scoprire e che sarebbe andata avanti così a lungo la sua vita e che sarebbe stata così piena. Ha lasciato un pezzo di magia”.

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