Sonia Bruganelli costretta a cambiare scuola a uno dei figli: “Ho riflettuto molto…”


“Mio marito dice di essere il più romantico della coppia, ma in realtà io lo sono stata quando lui non lo era. All’inizio di ogni rapporto c’è solo chimica e non si può pretendere la stessa passione dopo tutti questi anni. Anche perché, detto tra noi, Paolo rischierebbe di fare una brutta fine”. Tra il serio e lo scherzoso Sonia Bruganelli si confessa in una lunga intervista pubblicata dal settimanale “Chi”, in edicola da mercoledì 11 dicembre.

“Scherzi a parte, alla base del nostro rapporto c’è una complicità non indifferente, diverse passioni comuni e una serie infinita di risate, oltre all’obiettivo più importante: il bene dei nostri figli”. Ma c’è un aspetto caratteriale di lui che ancora oggi non riesce ad accettare del tutto: “Il suo cinismo estremo”. (Continua a leggere dopo la foto)








Abituata ad essere schietta, Sonia sfoggia concretezza anche nel trattare un tema come l’amore e non fa segreto di come il legame sia cambiato nel tempo. Il primo incontro è arrivato vent’anni fa, poi il matrimonio e i figli. E proprio al settimanale la moglie di Paolo Bonolis ha fatto una confessione. La coppia è stata costretta a cambiare la scuola di uno dei suoi ragazzi per bullismo. (Continua a leggere dopo la foto)






È per questa ragione che la produttrice televisiva ha fatto un passo indietro sui social: verso di lei e il marito c’è “odio sociale”, così confessa al settimanale diretto da Alfonso Signorini. “A quanto pare, sì, ed è per questo che sui social ho fatto qualche passo indietro. Non rinnego nulla, ma voglio che i ragazzi vivano serenamente senza correre il rischio che qualcuno li accusi o disturbi per via del mio comportamento”, ha detto. (Continua a leggere dopo la foto)



 

“Le dico solo che, nell’ultimo anno, siamo stati costretti a dover cambiare scuola ad uno di loro, per delle situazioni molto vicine al bullismo – ha raccontato ancora la moglie del conduttore Paolo Bonolis – Ora, fortunatamente, la situazione è tornata alla normalità, ma quest’odio sociale mi ha fatto riflettere molto”.

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