“Il quarto figlio”. Francesco Totti come un fulmine a ciel sereno: “Io e Ilary…”


SOno sempre più affiatati Francesco Totti e la sua Ilary Blasi. L’ex attaccante della Roma ha fatto una vera e propria dichiarazione d’amore a sua moglie durante la presentazione del libro di Paolo Condò alla centro Congressi “La Nuvola” intitolato “La storia del calcio in 50 ritratti”. Durante l’evento Walter Veltroni ha posto alcune domande sulla vita privata di Francesco, tra cui anche l’eventualità di un quarto figlio: “Ilary per me è tutto. Mi ha fatto crescere, capire tante cose, mi ha dato tre perle. Io devo tutto a Ilary, lei è il mio braccio sinistro”.

E ancora: “Il quarto figlio? Da solo no, ma sto riuscendo a portarla in quella strada. Devo trovare il momento giusto”. “Vorrei uno che mi assomigli, non è facile. Se no lo faccio io”. Lo ha detto all’ANSA Francesco Totti parlando della fiction a lui dedicata, Un capitano, attesa nel 2020, per la quale diverse indiscrezioni puntano sul nome del figlio di Sergio Castellitto, Pietro, come protagonista. Continua a leggere dopo la foto








“Non è stato deciso nulla. Ci stiamo lavorando. Io lo farei, il problema è trovare il tempo e non è facile. Da una parte mi piacerebbe, dall’altra no. Se non si trova la materia prima mi ci metto io. Ma si troverà tanto” ha spiegato Totti, superstar nel giorno di chiusura della fiera della piccola e media editoria ‘Più libri più liberi’, alla Nuvola di Roma, dove è venuto con Paolo Condò – autore de ‘La storia del calcio in 50 ritratti’ (Centuaria) , con illustrazioni di Massimiliano Aurelio – a margine della presentazione del libro, condotta da Walter Veltroni. Continua a leggere dopo la foto






Da buon papà ed ex calciatore, Totti sa quanto è difficile sfondare nel mondo del pallone ed è per questo che non vuole che il figlio Cristian senta troppa pressione: “Si deve divertire. Ha 14 anni, ha il suo sogno. Fortunatamente ha un papà che già sa cosa ha passato”. Continua a leggere dopo la foto



 


“Lo indirizzerò verso la strada giusta, non starò a dirgli cosa deve fare. Quello che vorrà fare, lo farà. L’importante è che lo faccia con la testa sua e con la passione che ha sempre avuto. Se diventerà un giocatore bene, altrimenti prenderà la sua strada”. E allora in bocca al lupo!

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