Fedez denunciato. Arriva davanti al giudice, ma un testimone (decisamente inaspettato) lo scagiona


Ricorderete sicuramente che il rapper Fedez nel 2016 si rese protagonista di un fatto di cronaca nera. Il 12 marzo di quell’anno, verso le ore 6 del mattino, ebbe un litigio furibondo con un vicino di casa in zona Tortona a Milano. Durante la rissa il marito di Chiara Ferragni avrebbe colpito il vicino provocandogli anche un leggero trauma cranico e le sue condizioni furono giudicate guaribili in circa 10 giorni.

Ora l’artista è imputato davanti al giudice di pace e deve rispondere del reato di lesioni. Secondo l’accusa, Federico Leonardo Lucia avrebbe aggredito l’uomo, che si era affacciato alla sua porta per colpa della musica ad alto volume proveniente dall’abitazione di Fedez. Ma ora un testimone d’eccezione lo scagionerebbe. (Continua dopo la foto)






Lo scorso 21 novembre si è svolta un’udienza sul caso e a testimoniare si è presentato il collega Fabio Rovazzi, il quale era insieme a lui durante la presunta aggressione. Secondo quanto riferito dal 25enne, sarebbe stato proprio il vicino ad alzare le mani e a centrare Fedez con un pugno. Dunque, una versione dei fatti completamente opposta. (Continua dopo la foto)








Nonostante negli ultimi tempi il rapporto tra i due cantanti sembrava si fosse deteriorato del tutto, Rovazzi ha difeso a spada tratta Fedez testimoniando in suo favore. Federico Lucia sarebbe stato colpito in volto e Fabio, una volta sedutosi su un divano, avrebbe poi chiamato un’ambulanza per permettere i soccorsi al collega ed (ex) amico. (Continua dopo la foto)

Recentemente Fedez ha dato vita ad un litigio a distanza con Tiziano Ferro, il quale lo aveva accusato di averlo insultato in passato, attaccandolo duramente: “Oggi dopo aver provato a trasformare tutto ciò in qualcosa di positivo mi trovo costretto a chiedermi se Tiziano Ferro perdoni i testi omofobi solo a Fabri Fibra con cui hai duettato due anni fa. Questa attenzione per i testi del passato non c’è stata? Come mai? Non ce l’ho con Fabri Fibra ma con l’unilaterale attenzione verso una mia canzone di 10 anni fa. Questo mi dimostra che ieri non si è voluta combattere l’omofobia ma si è voluta combattere la mia persona sfruttando un tema così delicato. La verità, Tiziano, è che quella canzone l’hai già ascoltata quando uscì 10 anni fa tanto che il tuo produttore Michele Canova mi disse che ti strappò anche un sorriso. La verità è che a te non è andata giù una mia rima sulla tua presunta evasione fiscale da 3 milioni di euro che NULLA ha a che fare con dei temi così delicati”.

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