“Non potevo dargli un figlio”. Ivana Spagna in lacrime a Vieni da me: “Ora sono sola, lui aveva 18 anni meno di me”


Quella di Ivana Spagna non è una storia facile. È sì una storia d’amore ma per certi versi, anche se opposti, ricorda quasi le vicissitudini dei protagonisti de “I ponti di Madison County”. Fino a dove ci si può spingere per amore? Questa è la domanda alla quale la cantante italiana sembra avere una risposta. Lo sa bene Ivana Spagna, 64 anni, che ha detto addio al suo grande amore, di 46: una differenza d’età che la cantante non poteva vivere a cuor leggero, come ha raccontato a ‘Storie italiane’.

“Il mio nuovo singolo fa parte dell’album 1954, la mia data di nascita, e dentro c’è una canzone ‘Nessuna come è te’, racconta una storia d’amore che ho vissuto con un uomo più giovane di 18 anni. E’ successo pochissimo tempo fa, un anno fa circa: mi sono dovuta fare da parte, ho 64 anni e non potevo dare i figli a questa persona.” Continua a leggere dopo la foto









Una rottura dolorosa, seppure dopo pochi mesi, che ha portato alla nascita dell’ultimo singolo che anticipa il nuovo album: “La storia era talmente bella, talmente folle che mi ha portato a scrivere questa canzone. A volte se si ama veramente bisogna sacrificarsi”. “Io penso che nessuno di noi riesca a dimenticare la perdita di una madre e di un padre – ha spiegato – soprattutto se da questi genitori hai avuto tutto quello che si poteva avere, ovvero, l’amore, non soldi”. Continua a leggere dopo la foto






“L’infanzia – racconta – è stato il periodo più bello della mia vita perché è stato il periodo in cui ho avuto l’amore, quello puro, che non ho trovato più. Mia madre me la sento ancora vicina ma soprattutto la sento ancora dentro il mio cuore. Ogni tanto mi arriva in sogno, mi sembra tutto reale, a volte mi sveglio che piango dopo che l’abbraccio e mi sembra di averla tenuta fra le braccia”. Continua a leggere dopo la foto



 


“Più che sogni – conclude Ivana – sembrano dei viaggi astrali. Io penso che tutti quanti noi ci portiamo dentro le nostre mamme perché siamo una parte di loro, come possiamo staccarci, avrò sempre dentro questa energia che mi aiuta in tutti i momenti difficili, mi aggrappo a loro, parlo a loro”. Un po’ come Francesca Johnson e il suo Robert Kincaid, a parti inverse, un amore folle, rispettoso e dolorosissimo.

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