Ginevra Pisani palpeggiata in strada: è choc dopo la denuncia della prof dell’Eredità: “Senza parole!”


L’ex corteggiatrice del programma ‘Uomini e Donne’ ed attuale professoressa de ‘L’Eredità’, Ginevra Pisani, è stata protagonista suo malgrado di uno squallido episodio accaduto a Milano. La ragazza è stata letteralmente palpeggiata da un uomo, che le ha tirato anche uno schiaffo sul suo lato B. Lei ha denunciato il tutto anche tramite le stories Instagram, ma c’è stato un particolare raccontato che ha provocato nervosismo da parte degli utenti.

Ginevra ha parlato di un ‘ragazzo nero’ e questo ha scatenato la furia di molte persone, che l’hanno accusata di essere una razzista. La 21enne napoletana è rimasta molto infastidita e scioccata dal fatto che la gente abbia pensato più alla sua frase e non alla vicenda riguardante la molestia subita. (Continua dopo la foto)








“Ci sono state molte persone che l’unica parola che hanno capito è stata ‘nero’. Una parola di tutto il discorso. Sei razzista, oggi non puoi fare la distinzione tra bianco e nero. Non la puoi dire questa parola. Perché?”, si è chiesta la Pisani. La giovane campana ha continuato fornendo ulteriori spiegazioni che hanno chiarito definitivamente la triste vicenda. (Continua dopo la foto)








“Giuro che se avessi saputo che fosse stato italiano, nigeriano o srilankese lo avrei detto. Ma siccome non ci ho parlato l’ho denominato nero. Questo non giustifica il gesto e la violenza che si usa. No. Che tu sia bianco, che tu sia nero, giallo o arancione non mi interessa. Nessuno deve toccare nessuno. Neanche il più povero del mondo deve fare del male a un altro perché lo trova giusto”, ha commentato ancora Ginevra Pisani. (Continua dopo la foto)

A proposito del palpeggiamento, Ginevra si è arrabbiata perché c’è ancora chi pensa che i vestiti indossati siano una giustificazione per rendersi protagonisti di gesti non leciti. La ragazza indossava infatti una minigonna jeans, stivali alti ed un maglioncino. “Ancora oggi, in Italia, se indossi una minigonna te la cerchi, te lo meriti. No, non funziona così. E continuerò ad indossare la minigonna”. La delusione maggiore è giunta dalle altre persone, infatti coloro che hanno assistito personalmente alla molestia hanno preferito restare fermi e non andare in soccorso della 21enne. “Racconto tutto perché nessuno si deve permettere di toccare un’altra persona senza la sua volontà”, ha chiosato Ginevra.

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