“Se un uomo mi bacia sulla bocca ok”. Amici: dopo le voci sulla presunta omosessualità arrivano queste parole


Dall’esordio come voce solista nel coro della Cappella Sistina al ruolo di primo tenore nei più prestigiosi teatri del mondo, la carriera di Vittorio Grigolo è una storia di talento, passione e dedizione. Nato ad Arezzo e cresciuto a Roma, dove studia canto alla “Schola Puerorum cantorum” della Cappella Sistina, sotto la direzione del Maestro Domenico Bartolucci, esordisce a 13 anni (sì, avete letto bene) come pastorello della “Tosca” all’Opera di Roma, a fianco di Luciano Pavarotti. La sua carriera, da quel momento, è una continua ascesa.

A 17 anni debutta come tenore, poi inizia a farsi conoscere anche fuori dall’Italua interpretando Don Narciso ne “Il Turco in Italia” di Gioacchino Rossini, alla Kammeroper di Vienna. Un talento che non ha eguali. E a 23 anni, nel 2000, è il più giovane tenore a inaugurare il Teatro alla Scala con il concerto di apertura dell’anno verdiano. Dì lì a poco si esibisce nei più importanti teatri del mondo diretto dai più grandi: Riccardo Chailly, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Myung-Whun Chung, Daniel Oren, Antonio Pappano. Continua a leggere dopo la foto








Come lui non ce ne sono. O comunque ce ne sono pochissimi. Eppure neanche Vittorio Grigolo vive del tutto serenamente. Già perché un po’ di tempo fa, sul suo conto sono circolati pettegolezzi piuttosto imbarazzanti. Girava infatti la voce che fosse gay. Anche fosse, che male ci sarebbe? In questi giorni Vittorio Grigolo torna a parlare di quelle voci. “È corsa voce che fossi gay – ha raccontato al Quotidiano Nazionale -. Anche mia moglie lo credeva, prima che ci sposassimo. No, non sono gay”. Continua a leggere dopo la foto




Per carità, Grigolo non ha pregiudizio alcuno sull’omosessualità. Resta il fatto che è eterosessuale. “Ok, se un uomo mi bacia in bocca non ci sono problemi, ma non vado oltre” ha aggiunto durante l’intervista. E nella vita di coppia che tipo è? Uno che è pronto a tutto, anche a letto: “Manette, frusta, maschera, si può. Se nel rapporto a due si sta ancora insieme ma manca qualcosa, si può avere il coraggio di tirar fuori certi tabù. Perché no”. Continua a leggere dopo la foto


 

Il tenore toscano, lo scorso anno ad Amici nei panni del coach, purtroppo quest’anno non tornerà. Peccato. Invece con Ricky Martin, che era accanto a lui nel programma durante la passata edizione, potrebbe essere in programma qualcosa di grosso. Come lo sappiamo? “Con lui ho mantenuto i contatti. Credo che faremo qualcosa insieme” ha concluso così la sua intervista.

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