“Brucia quel quadro!”. Stavolta Vittorio Sgarbi rischia grosso: lo incastrano le sue parole


Vittorio Sgarbi, un nome, una garanzia. Che sia per litigare, esprimere un’opinione o solo per occupare una sedia. L’onorevole e sindaco di Sutri è uno dei protagonisti del trash italiano e l’ultima, solo in ordine di tempo, che ha combinato è quella del litigio, anzi della rissa, con Giampiero Mughini. Parolacce al vento e sedie lanciate in aria per una perla della nostra televisione. Ma stavolta per Vittorio si mette male e rischia addirittura il processo.

Il fatto è lontano ormai di cinque anni, ma le parole e le intercettazioni sono state rese note solo oggi da Il Fatto Quotidiano. Protagonista è proprio il critico e l’accusa che gli viene mossa è quella di aver autenticato alcune opere false. Ed ecco che riemergono atti di un’inchiesta giudiziaria rimasti finora segreti, dove la voce del politico tuona più feroce che mai. Indagate sono anche altre 22 persone e Sgarbi, stavolta, rischia il processo. Continua a leggere dopo la foto.






L’intercettazione più grave è quella del 2 luglio 2014, quando, presidente della Fondazione legata ad un artista marchigiano, sbotta al telefono con uno degli indagati dicendo di tutto: “Siete degli st***zi e co***ti!”. Sequestrati oltre 170 certificati di autentica di cui ben 119 firmati proprio da Vittorio Sgarbi. Quando la notizia filtra ecco che il critico esplode. Tanto che anche quando parla al telefono con la fidanzata la avvisa che i carabinieri potrebbero presentarsi a casa sua per delle indagini. Insomma, si rischia veramente grosso. Continua a leggere dopo la foto.






“Hanno sequestrato un Trittico dove gli ho fatto un libro io, pensa ma io ho chiamato, non so, adesso vado dal ministro della Difesa e mi faccio, non si sa come fare a resistere a questi ignoranti, incapaci, delinquenti”. Ad un certo punto, però, la donna chiede a Sgarbi di un quadro. E lui risponde senza pensarci: “Brucialo!”, per poi tornare indietro e dire: “No, non fare niente, se fanno una cosa a me diventa ancora peggio per loro, perché io li massacro, vado dai due ministri, poi mercoledì faccio la conferenza stampa, sputtanando i carabinieri per tutta la vita”. Continua a leggere dopo la foto.



Insomma stavolta per Vittorio Sgarbi si mette male e forse finirà in tribunale. Chissà cosa ne pensa il suo acerrimo nemico Giampiero Mughini. Magari starà sghignazzando godendo delle nefaste avventure del suo rivale. Ma è ancora presto per mettere la parola fine a questa assurda storia.

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