“Un dolore atroce che si è portato dietro fino alla fine. Per lui è stato terribile”. A sette anni dalla morte, si parla ancora di Michael Jackson. E stavolta, rivelare certi retroscena pesanti, è un’amante (della quale finora non si sapeva nulla)


 

25 giugno 2009, il cuore di uno dei più grandi artisti di sempre smise di battere. Insieme a lui volarono via i sogni di una generazione che aveva visto in Michael Jackson molto più di un cantate: un’icona. Di più, un mito, destinato a lasciare un segno indelebile nella storia musicale. A sette anni della morte però, per il re del pop non c’è ancora pace. Nei giorni scorsi infatti si è tornato a parlare di lui.

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È stata la presunta (tutto da verificare) amante di Michael Shana Mangatal a tirarlo in ballo. La donna – che dal 1998 al 2009 ha avuto una relazione segreta con la popstar – ha infatti deciso di di pubblicare un libro-verità sull’uomo che amava e sulle vicende giudiziarie in cui venne coinvolto “Michael Jackson era totalmente estraneo alle accuse di molestie”, ha raccontato. La Mangatal sostiene a gran voce che il cantante si è trovato implicato, suo malgrado, in un caso mediatico completamente privo di fondamento. Stando alle sue dichiarazioni, infatti, la popstar non prestava attenzioni morbose ai bambini e non era affatto un molestatore.

 

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“Il problema – dice l’ex amante – è che Michael era troppo buono. Non riusciva mai a dire di no soprattutto alle famiglie che volevano che i figli giocassero nel suo parco”. E la donna aggiunge: “Quando è scoppiato lo scandalo degli abusi, aveva il cuore spezzato ed era sconvolto”. Come ha sottolineato la donna, negli ultimi anni della sua vita Jackson è stato costretto a convivere con un’onta per niente facile da gestire”.

”Lui nel ruolo di Michael Jackson? È uno scherzo?”. No, il popolo del web non ha preso bene la scelta dell’attore per interpretare il re del pop

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