“Una settimana nel nulla”. Lady D., un dolore che esce fuori solo ora


Per tutti è la principessa del popolo. E per tutti Lady Diana sarà sempre questa. Un destino crudele che ne spezzò la vita 22 anni fa non ha cancellato il ricordo capace di amare il suo popolo oltre ogni immaginazione. Un’icona di forza e bellezza Lady Diana sempre al centro del dibattito e di cui non si conosce ancora tutto.

Ma in pochi, forse, conoscono le vicende della sposa dell’erede al trono prima che diventasse tale. La Principessa di Galles, che ottenne il titolo dopo il matrimonio con il primogenito della Regina Elisabetta e del Principe Filippo, in seguito al divorzio, rimase comunque un membro ufficiale della famiglia pur senza essere trattata come Altezza Reale. L’interesse intorno alla figura di Lady D si è sviluppato – nel tempo – sia per lo sfortunato matrimonio e l’infausta fine riservata alla principessa, sia per quell’aura di fascino e di mistero che da sempre hanno circondato l’icona tanto amata dai sudditi. Continua dopo la foto



Al momento della nascita di Lady D, entrambi i genitori, i Visconti Althorp, speravano finalmente in un figlio maschio che portasse avanti il nome della famiglia. Ma anche l’ultima nata era femminuccia. Pare che proprio per questo motivo, inizialmente, alla bimba non venne dato un nome. Soltanto una settimana più tardi si decise che la piccola si sarebbe chiamata Diana Frances, in onore di Diana Russell – Duchessa di Bedford e antenata degli Spencer – e della madre, la Viscontessa nata Frances Roche. Diana fu poi battezzata nella Chiesa di Santa Maria Maddalena. Continua dopo la foto


Lady Diana che ha fatto della sua vita un capolavoro. Lady Diana che il 31 agosto 1997 , a 36 anni, un mese e 29 giorni, rimane vittima di un incidente automobilistico sotto il tunnel del Pont de l’Alma a Parigi, insieme con il suo compagno Dodi Al-Fayed, quando la loro Mercedes, guidata dall’autista Henri Paul, si infrange contro il tredicesimo pilastro della galleria.
Sabato 30 agosto, a fine serata, Diana e Dodi partono dall’Hôtel Ritz di Parigi, in Place Vendôme, sulla loro Mercedes S 280, seguendo la riva destra della Senna per raggiungere l’appartamento privato di Dodi. Continua dopo la foto


 


Poco dopo mezzanotte imboccano la galleria de l’Alma, seguiti da fotografi e da un cronista.
Nello schianto, Dodi Al-Fayed e l’autista Henri Paul muoiono sul colpo. Trevor Rees-Jones, guardia del corpo di Dodi, seduto sul sedile anteriore e il solo ad avere la cintura di sicurezza allacciata, è gravemente ferito ma sopravviverà. Lady D, liberata dal groviglio di lamiere, è ancora viva e dopo i primi soccorsi prestati dal dottor Maillez, per caso sul posto, viene trasportata da un’ambulanza all’ospedale Pitié-Salpêtrière, dove arriva alle 2 circa. A causa delle gravi lesioni interne, viene dichiarata morta due ore più tardi.

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