Foto hard Diletta Leotta: indagati due giornalisti. Ecco chi sono


Il loro dovere sarebbe stato denunciare di essere entrati in possesso di foto hot di Diletta Leotta rubate dal suo iPhone. E invece, pur conoscendone l’origine illecita, hanno scelto di pubblicarle a pagina 31 di «Eva Tremila Express». Decisione che ora rischia di costare il processo alla direttrice editoriale del settimanale, Roberta Damiata, nonché al suo direttore responsabile, Ugo Consolazione.

Ora rischiano il processo perché il pm Villani ha contestato, alla conclusione delle indagini, il reato di omessa denuncia. I due indagati avrebbero agito in malafede, rivelata in qualche modo da una mail inviata dall’avvocato della Leotta, la sorella Federica, che avvertiva i due direttori, entrati in possesso delle immagini hot della Leotta, che si trattava di foto rubate. Era dunque necessario il consenso della protagonista, eventualità rifiutata nella lettera spedita ai giornalisti. (Continua a leggere dopo la foto)



Una mail che imponeva a Dalmata e Consolazione di recarsi in procura a denunciare il possesso di foto illegali, i due invece avevano pubblicato tutto nel numero in edicola il 6 settembre 2017. Invece Damiata e Consolazione nel numero 37 del settimanale in edicola il 6 settembre 2017 pubblicano il materiale saccheggiato nel 2016 dall’hacker. Risale infatti a tre anni fa il furto di foto e video sul web che poi il ragazzo aveva fatto girare allegandoli all’hashtag #Leotta. (Continua a leggere dopo la foto)


Alla divulgazione degli scatti la conduttrice, circa quattro milioni di followers sui social, reagisce intimando a chiunque di non usare le sue foto. Sentita dal pm lo scorso 22 febbraio, la Leotta ha sottolineato come l’unico errore commesso potrebbe essere stato una cattiva gestione della password. Nulla più di un inciampo che, secondo l’accusa, non esentava i due giornalisti dall’obbligo di denunciare il possesso di quelle immagini rubate. Il telefono del volto di Dazn era stato hackerato da un minorenne su cui da tempo indaga la procura minorile di Bologna, l’hacker aveva diffuso le immagini allegandoli all’hashtag #Leotta. (Continua a leggere dopo la foto)


 

La conduttrice, che sui social conta quattro milioni follower, poco dopo commentò così l’episodio che l’aveva colpita: “Rifarei quelle foto e soprattutto farei più attenzione alle password dei miei account. Sicuramente non è stato un momento bello. Il fatto di essere un personaggio pubblico mi ha dato la forza di reagire con grinta e positività. Se questa reazione forte fosse stata imitata anche solo da una ragazza con una storia simile sarebbe un successo”.

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